Il nuovo organismo prevede il coinvolgimento attivo dei docenti, la formazione diretta e corsi residenziali istituzionali
Federcongressi ha presentato venerdì scorso in occasione di Btc il nuovo Learning Center, l’organismo che rileva l’attività dell’area Formazione, assorbita come tutte le altre dalla nuova struttura operativa della federazione. La presentazione è stata tenuta dal coordinatore dell’area
Progetti speciali Riccardo Esposto, dal direttore scientifico del Learning Center Maria Gabriella Gentile, dalla responsabile del Corpo docenti Maria Cristina Dalla Villa e dal responsabile organizzativo Pier Andrea Tosetto.
Obiettivo del Centro sarà di diventare il punto di riferimento per chi deve organizzare attività didattiche su temi legati alla meeting industry, ottenere visibilità e riconoscibilità in questo ruolo e fornire un aggiornamento professionale continuo agli operatori di settore.
Due i capisaldi dell’attività: formazione diretta e consulenza. La prima si articolerà in un corso residenziale istituzionale sui due grandi temi del settore, ossia il meeting management e il destination management e in incontri e seminari regionali, in sinergia con le delegazioni. La consulenza, invece, prevedrà progettazione e definizione, volta per volta, di programmi e docenti ad hoc. Venerdì prossimo, 13 novembre, è prevista a Milano una riunione del corpo docente, che verrà coinvolto non solo a scopo di aggiornamento professionale, ma anche per partecipare attivamente alla costituzione del nuovo organismo, inclusa la scelta del nome e dell’immagine grafica.
Ha affermato il presidente Paolo Zona, a bilancio dell’edizione 2009 di Btc:
«È un momento di confronto, che a noi di Federcongressi permette di mostrare con quanta vitalità e compattezza rispondiamo a un contesto generale di grande difficoltà: vitalità e compattezza verso il mercato, che sta chiamando molte piccole imprese a processi di merging dai quali usciranno più grandi e più forti; e vitalità e compattezza verso le istituzioni, per superare le difficoltà di interlocuzione politica e di creazione di un sistema nazionale del turismo (e del turismo congressuale in particolare) che da anni
auspichiamo».