Nel seminario organizzato in Btc sono stati esaminati i numerosi aspetti che caratterizzano il rapporto tra agenzie e fisco
Si è parlato di fiscalità e di adempimenti amministrativi durante il seminario “Pronti…Ripartenza…Via! – Dalla fiscalità al futuro della meeting industry”, organizzato da Federcongressi in collaborazione con Fiavet Lazio.
Il responsabile Federcongressi delle Fiscalità di settore Mauro Zaniboni ha posto l’attenzione, tra l’altro, sugli obblighi fiscali degli operatori e su alcune procedure amministrative, avanzato ipotesi e suggerimenti per migliorare la gestione e la competitività del settore. Un excursus che ha portato a diverse considerazioni, tra cui: i dipendenti di enti pubblici, soggetti all’obbligo della formazione professionale, hanno diritto al pagamento della quota di partecipazione in esenzione Iva (a norma dell’art. 14 della legge 633/72 e del comma 10 della legge 537/93), ma l’indetraibilità dell’Iva sugli acquisti, detta Iva pro-rata, è una tassa occulta. «Per fronteggiarla – sostiene Zaniboni – dovremmo aumentare le quote di iscrizione per questa tipologia di partecipanti, pagati dagli enti pubblici di appartenenza, oppure gravare il costo al committente». Sul piatto anche la riduzione dell’Iva applicata alle quote di iscrizione dei congressisti italiani e la semplificazione amministrativa. Pierluigi Fiorentino, responsabile fiscalità Fiavet, ha presentato invece la “radiografia” delle agenzie di viaggi, quale emerge dagli studi di settore a esse riservati, ricordando come in massima parte le adv rientrino tra le piccole e medie imprese, avendo un fatturato inferiore a 5.164.569 milioni.Tra gli altri intervenuti, Andrea Costanzo, presidente Fiavet Lazio, e Paolo Zona, presidente Federcongressi. Costanzo ha lamentato la mancanza di una promozione organica dell’Italia turistica, di fronte alla quale l’offerta è in balìa anche di emozioni mediatiche dell’ultim’ora, quali le notizie di ristoratori romani disonesti rimbalzate ultimamente dai giornali. Zona ha insistito sul fatto che occorre chiarire all’esterno la mission, la priorità e gli obiettivi.