Secondo una ricerca di Acte, anche se l’emergenza spaventa la meeting industry, non ne condiziona i comportamenti
La meeting industry non teme l’influenza suina. A dirlo è una ricerca commissionata dall’Association of Corporate Travel Executives (Acte) presentata il 26 ottobre a Praga. Secondo i dati emersi le prenotazioni non hanno infatti risentito dell’emergenza H1N1, e nemmeno le conferenze, almeno per quanta riguarda i rimanenti mesi di quest’anno e l’anno prossimo. Infatti, anche se il settore è seriamente preoccupato del diffondersi dell’influenza, il 91 per cento delle 105 aziende internazionali interrogate hanno dichiarato di non essere intervenute sulle loro pianificazioni.