Gli operatori saranno a Barcellona con la stessa formula collaudata per Imex. Soddisfazione del presidente di Federcongressi Paolo Zona
La meeting & incentive industry italiana prenderà parte anche a Eibtm
(la fiera internazionale di settore in programma a Barcellona dall’ 1 al 3 dicembre) con una rappresentanza unitaria di operatori sotto l’egida di Enit, l’Ente nazionale per il turismo. La conferma è giunta da Paolo Rubini, neo-direttore generale di Enit, e da Eugenio Magnani, coordinatore della struttura per il rilancio dell’immagine dell’Italia presso il Ministero del Turismo.
Si ripeterà dunque in terra spagnola il format varato con ottimi risultati a Francoforte lo scorso maggio, in occasione di Imex: uno spazioso ed elegante stand (440 metri quadri su due livelli), una reception a indirizzare i visitatori e accogliere le delegazioni, e una rappresentanza di operatori
(convention bureau, alberghi e catene alberghiere, agenzie Pco, incentive house, fornitori) accuratamente selezionati secondo i criteri di qualità già appartenuti al network interregionale Italia for Events (Ife).
Ha commentato Paolo Zona, presidente di Federcongressi: «Esprimo grande soddisfazione per questo annuncio. Abbiamo scongiurato il rischio di privare i nostri operatori di una partecipazione unitaria e ufficiale, sotto il “cappello” dell’Ente nazionale per il turismo, al pari di quanto avviene per tutti gli altri Paesi. E, cosa ancor più importante, abbiamo confermato il rapporto tra la nostra industria congressuale e l’Enit e il Ministero del Turismo. Vorrei porgere un sentito ringraziamento a quanti si sono
prodigati perché tutto ciò avvenisse: la coordinatrice dell’area Attività strategiche di Federcongressi Stefania Agostini, il direttore generale di Enit Paolo Rubini, col quale mi congratulo per il nuovo incarico, il direttore dell’Ufficio relazioni esterne di Enit Massimo Bartolucci, lo stesso Eugenio Magnani e, in modo del tutto speciale, il ministro Michela Vittoria Brambilla, che ha confermato la sensibilità e la competenza con cui segue la nostra industria».