La federazione lancia una proposta per modificare il codice etico di Farmindustria in merito all’utilizzo degli alberghi superiori a quattro stelle
Le aziende farmaceutiche, in ottemperanza al codice deontologico di Farmindustria, non possono utilizzare alberghi superiori a quattro stelle per ospitare operatori sanitari italiani invitati a convegni e congressi.
A ciò si aggiungono i numerosi uffici acquisti di importanti società che, nell’ottica di un contenimento dei costi, escludono a priori l’approvvigionamento di servizi di housing da strutture superiori alle quattro stelle. Per far fronte a questo stato di cose, la sola prospettiva sembra quella di un declassamento degli esercizi alberghieri, a garanzia della continuità del periodo di attività. «È un problema reale da affrontare e risolvere tutti insieme – commenta Paolo Zona, presidente di Federcongressi –, il declassamento, allo stato attuale l’unica forma di difesa per gli alberghi di lusso in difficoltà, è uno spettro da scongiurare con tutte le forze, perché depaupererebbe drammaticamente la nostra hotellerie soprattutto di fronte al pubblico straniero. Federcongressi ha una proposta in merito: sostituire questa norma del codice con un’altra che ponga alle aziende un vincolo non di stelle bensì di spesa. Ciò raggiungerebbe lo stesso obiettivo della normativa attuale, cioè impedirebbe alle aziende farmaceutiche di ospitare medici in strutture dal costo ritenuto eccessivo, ma coglierebbe questo scopo con un criterio più
adeguato all’odierna realtà operativa e attraverso un “paletto” più aderente a un panorama alberghiero assai poco uniforme e non sempre attendibile nelle
classificazioni». «Tengo a precisare – conclude Zona – che questa è solo una proposta. Federcongressi ribadisce la propria totale disponibilità ad aggiornare con Farmindustria questo e altri punti di vista e prospettive, prima che schemi interpretativi non sufficientemente adeguati e condivisi producano irrigidimenti deleteri per l’intero nostro settore».