«Questa nomina è un passo in avanti decisivo per il settore» ha commentato Paolo Zona
Venerdì 8 maggio, nel tardo pomeriggio, l’onorevole Michela Vittoria Brambilla ha giurato al Quirinale, dinnanzi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, come ministro del Turismo, dicastero sino a oggi istituito come Sottosegretariato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e diretto dalla stessa Brambilla. «Sono certo di interpretare i sentimenti di tutta la federazione porgendo al neoministro vivissime felicitazioni e congratulazioni» ha commentato il presidente di Federcongressi Paolo Zona. «La sua è una nomina persino storica, se si pensa che il ministero oggi viene ripristinato sedici anni dopo l’abrogazione referendaria. Con l’onorevole Brambilla ciò avviene davvero sotto i migliori auspici.
Due le considerazioni che mi sento di esprimere. In primo luogo, il ritorno del ministero del Turismo suggella l’esigenza di coordinamento e di indirizzo generale delle politiche turistiche regionali, che se da un lato tali devono restare – non solo in ottemperanza al Titolo V della Costituzione ma anche in rispetto alle peculiarità di ogni Regione – dall’altro necessitano di un coordinamento, soprattutto a beneficio della promozione all’estero, sino a oggi latitante o quanto meno perfettibile.
In secondo luogo, il nuovo incarico dovrebbe mettere l’On. Brambilla nelle condizioni – e dotarla degli strumenti necessari – per portare avanti quei progetti di eccellenza da lei stessa definiti prioritari, tra i quali figura appunto il congressuale. Nei riguardi del nostro settore il neoministro ha sinora mostrato grande interesse e sensibilità, per cui auspico vivamente che la sua nomina costituisca un’ulteriore e decisiva spinta verso la costituzione di quel convention bureau nazionale che catalizza – a ragione – le energie di tutti noi».