A dirlo una circolare diffusa dall’Agenzia delle Entrate in merito al decreto legge 112/2008
L’Agenzia delle Entrate ha diramato una circolare in cui viene chiarito che il decreto legge 112/2008 (che limita al 75 per cento la deducibilità delle spese alberghiere e di ristorazione) non si applica ai casi in cui queste spese concorrono in maniera diretta alla produzione dei ricavi d’impresa. «Un’interpretazione logico-sistematica della disposizione», recita il documento, «porta a ritenere che la prevista riduzione della deducibilità della spesa operi solo nei casi in cui la stessa si riferisca all’acquisizione di servizi (alberghieri e di ristorazione) che, alla luce dell’oggetto dell’attività imprenditoriale, concorrono solo in maniera indiretta alla produzione dei ricavi». La limitazione dunque non si applica «alle spese sostenute dai tour operator e dalle agenzie di viaggi (...), in quanto si tratta di prestazioni di servizi la cui rivendita costituisce oggetto dell’attività propria dell’impresa».
Il Presidente Federcongressi Adolfo Parodi ha commetato: «Esprimo soddisfazione per un provvedimento che rende giustizia agli operatori del turismo, e sono compiaciuto che parte del merito possa essere ascritto alla forte e costante azione di pressione e informazione, presso i competenti
organi istituzionali, svolta in questi mesi da Federcongressi».