Al V Focus “Il Turismo…conta, Confindustria Aica per un turismo concreto e progettuale” è emerso il grande potenziale di crescita del settore. Ma ci sono ostacoli da superare
La mancanza di una regia politica nazionale, la burocrazia e la frammentazione alberghiera nuocciono al turismo Mice. Solo un coordinamento nazionale e una centralità delle decisioni permetteranno omogeneità, efficienza. È quanto è emerso al V Focus “Il Turismo…conta, Confindustria Aica per un turismo concreto e progettuale”.
Elena David, presidente di Aica, ha dichiarato: «Oggi attraversiamo una congiuntura economica particolarmente difficile, ma le previsioni prospettiche continuano a confermare il grande potenziale di crescita del settore. Per superare crisi come quella attuale e trasformare il potenziale in opportunità reali, occorre intervenire sul sistema strutturale. In primis significa superare il nanismo, occorre una politica centralizzata e orientata a sostenere e a incentivare l’aggregazione delle strutture indipendenti alle realtà più grandi, come le catene alberghiere che rappresentano già un punto di eccellenza».
«In me potete trovare un interlocutore che parla la vostra stessa lingua» ha sostenuto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Turismo Michela Vittoria Brambilla, intervenuta alla chiusura del focus.