Nuovi orizzonti di sviluppo per il settore della meeting industry sono emersi durante la conferenza stampa di Meet in Italy in occasione di Btc International 2008
La conferenza stampa “Meet in Italy: ecco il futuro” che si è svolta il 6 novembre alla Fiera di Roma in occasione di Btc International è stata non solo l’occasione per presentare i nuovi progetti dell’associazione, ma anche per affrontare temi di ampio respiro che coinvolgono tutti gli operatori del settore Mice. Ne è un esempio l’argomentazione sulla contrattura del mercato associativo e aziendale che ha causato una serie di cambiamenti delle logiche organizzative. «È tempo di essere pragmatici – ha commentato Giancarlo Leporatti, consulente per l’attività di promozione e marketing di Meet in Italy – senza avere paura di pronunciare la parola "crisi" che, però, può diventare anche una risorsa. Come? Individuando nuove strategie che stimolino la domanda. In questo senso Meet in Italy ha allo studio una serie di iniziative sui due fronti, aziendale e associativo. Per quanto riguarda il primo, attiveremo attività promozionali che permettano di instaurare con i decision maker un rapporto diretto e costante. Per quanto riguarda invece il mondo associativo, la grande sfida di Meet in Italy consiste nel fare sistema con azioni promozionali più aggressive e mirate». La conferma della necessità di adottare misure ad hoc per un periodo di potenziale recessione è stata ribadita da Giovanni Laezza, presidente di Meet in Italy: «Certamente sarà una fase selettiva per le imprese, la cui sopravvivenza sarà legata a tre elementi: dimensione “territoriale”, flessibilità della politica commerciale e solidità economica e finanziaria. Meet in Italy è pronta a dare il proprio sostegno e, quindi, offrirà ai propri soci nuove occasioni potenziando la commercializzazione all’estero, attivando un circuito di formazione interna tra i soci e creando incontro tra i buyer e le destinazioni in maniera più appropriata». «L’apertura del governo – ha concluso Adolfo Parodi, presidente di Federcongressi – sta dando risposte concrete al nostro settore, penso al gruppo di lavoro che gestisce le problematiche legate alla continuazione del progetto interregionale Italia for Events e, soprattutto, allo sviluppo del progetto nel convention bureau nazionale che potrà promuovere efficacemente all’estero tutto il nostro Paese». E la necessità del cb in ottica di vantaggio collettivo è stata confermata anche da Paolo Zona che, indicato da Meet in Italy come nuovo presidente di Federcongressi, ha apprezzato l’associazione per il lavoro svolto in quest’ottica.