Le persone non vedono l’ora di partecipare ai viaggi incentive. A dirlo è l’Incentive Travel Destination Preferences and Their Impact on Motivation , lo studio della Incentive Research Foundation (IRF) che ha indagato nel dettaglio le preferenze di 405 persone con un’occupazione nei reparti Sales in aziende degli Stati Uniti.
Il viaggio incentive è considerato ancora un premio molto ambito dai sales, tanto che ci sono indicazioni per un ritorno ai livelli pre-covid per l’intero comparto incentive travel.
Secondo l’indagine, il 91% dei sales nel Nord America considera infatti la partecipazione a un viaggio incentive molto motivante.
“I dipendenti hanno espresso molto entusiasmo per i viaggi incentive. Sono pronti a viaggiare in aereo, in nave, tornare nelle grandi città e partecipare a viaggi con grandi gruppi” ha commentato la presidente di IFR Stephanie Harris.
Utilizzando i dati della ricerca di IRF, di Cvent e dei partner 3D Cruise, lo studio esamina le principali preferenze di destinazione dei dipendenti e le confronta con le prenotazioni effettive e le richieste di preventivo.
Secondo quanto emerso, le destinazioni più richieste secondo lo studio sono le Hawaii, i Caraibi, la costa occidentale e il Sud degli Stati Uniti, l’Europa occidentale. Ed è anche emerso che, in generale
Cosa preferiscono i partecipanti dei viaggi incentive
Sempre secondo la ricerca di IRF, i viaggi incentive più ambiti sono quelli che:
- prevedono tempo libero: l’87% dei rispondenti ritiene importante il tempo per il relax
- hanno una durata tra i 4 e i 6 giorni
- prevedono il soggiorno in strutture di lusso: soggiornare in un 5 stelle lusso è quasi importante come l’attrattività della destinazione
Secondo i dati a disposizione anche la preferenza per le crociere in Europa è in crescita: nel 2022 il 29% ha prenotato una crociera in Europa o nel Mediterraneo, contro il 18% del 2021.
Redazione