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Turismo, eventi e ospitalità: le strategie per competere a Hospitality 2022

Turismo, eventi e ospitalità: le strategie per competere a Hospitality 2022

Il turismo è un asset strategico per il nostro Paese e l’industria dell’ospitalità deve continuare a investire in innovazione, digitalizzazione, accessibilità e sostenibilità oltre a puntare su attività di formazione per essere aggiornati, cogliere il cambiamento e garantire un’offerta di qualità. Oggi infatti le imprese dell’ospitalità stanno operando in un contesto complesso e si stanno giocando la competizione internazionale in uno scenario post pandemico non chiaro e in una situazione di grande apprensione mondiale dovuta alla situazione in corso fra Russia e Ucraina. Si è discusso di questo e di altro durante la tavola rotonda che ha aperto la 46esima edizione  di Hospitality 2022 a Riva del Garda Fierecongressi dal titolo “Il futuro dell’ospitalità: in un contesto di continuo cambiamento, quali scenari e strategie?”.

In apertura dei lavori, Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi, ha commentato: “Siamo orgogliosi di essere qui oggi, in presenza. Un primo obiettivo è già stato raggiunto, con gli oltre 450 espositori che nonostante lo spostamento di data hanno scelto di investire e partecipare, perché credono nel valore e nelle opportunità di business e formazione di questa manifestazione storica che rappresenta tutto il mondo Ho.Re.Ca.. Una conferma del ruolo strategico del polo fieristico di Riva del Garda come piattaforma di business per il sistema turistico del Paese”.

Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, nel suo intervento ha ribadito che il Pnrr è una grande opportunità anche per il settore turistico. Garavaglia ha ricordato come le fiere e gli eventi rappresentino un motore di sviluppo per l’economia del nostro Paese. “Secondo alcuni, nel post pandemia le fiere non avrebbero più ragione d’essere perché tutto si può fare in digitale, con formule innovative e meno investimenti negli spazi – ha aggiunto Pellegrini. - Ma i numeri e il richiamo che abbiamo avuto per questa edizione di Hospitality, ci dimostrano che dobbiamo continuare a valorizzare la nostra infrastruttura per garantire una sempre maggiore qualità, perché le strutture stesse sono poli attrattivi di visitatori ed espositori. Le fiere eccellenti hanno bisogno di contenitori e contenuti, di prodotti e tendenze che anticipino le necessità di business”.

Giorgio Palmucci, presidente di Enit, ha sottolineato come negli ultimi due anni il mondo degli eventi sia cambiato e gli stessi attori del “turismo d’affari”, come le fiere, abbiano dovuto modificare il proprio lavoro per essere volano del sistema imprenditoriale. “Far riscoprire l’Italia agli italiani, è stato l’effetto che abbiamo riscontrato nel post pandemia. Spesso dall’estero conoscono molto di più il nostro Paese di noi che ci viviamo e questo è un tema su cui dobbiamo lavorare, tutti insieme” ha detto Palmucci. “Quanto sta accadendo in questo periodo, oltre agli effetti drammatici, ha anche una ripercussione economica sui costi delle materie prime ed energetiche. Il Governo sta cercando di compensare e il Paese ci ha già dimostrato in questi due anni di pandemia di avere una grande capacità di reazione. Tutta la filiera del turismo ha fatto in modo di continuare a investire per soddisfare i desideri dei nuovi consumatori che si sono a loro volta adeguati a nuove forme di turismo. Una delle tendenze che si stanno affermando è quella del turismo outdoor, un turismo che coinvolge e che suscita emozioni. Grazie anche al Ministero del Turismo è stato istituito l’Osservatorio sul turismo per poter fornire agli operatori del settore sempre più dati e conoscenze, essenziali per poter decidere e agire rapidamente. Altro tema su cui fare leva è raccontare l’Italia insieme al Made in Italy, dal design al food all’automotive; è fondamentale non solo raccontare il Paese e i suoi prodotti ma fare leva su coloro che questi prodotti li realizzano”.

Alessandra Albarelli, direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi, ha aggiunto come per la ripresa sia “indispensabile mettere in rete tutta la progettualità che nasce oggi dall’emergenza. Il Pnrr ha dato un’accelerazione ma c’è bisogno di consolidare e continuare sulla strada che il ministro ha anticipato: investire sulla digitalizzazione, fare eventi e fiere per far emergere il territorio, cogliere le ispirazioni dei prodotti e dei servizi offerti per promuovere investimenti in linea con le tendenze dell’ospitalità, in un’ottica che punta al rinnovamento in chiave green, legato ai prodotti locali e all’enoturismo, senza dimenticare la sicurezza. In questo contesto l’outdoor, con il suo legame con l'ambiente esterno e il suo viverlo pienamente, assume una valenza significativa e offre l'opportunità di rafforzare il senso di rispetto per l'ambiente naturale e di esprimere e potenziare le competenze del territorio. Il turismo all'aria aperta pone le basi per consolidarsi sempre di più negli scenari turistici attuali”.