Davanti all'escalation di drammaticità della guerra in Ucraina, la meeting industry internazionale si esprime sulla situazione causata dal conflitto. Solo a qualche giorno dall'inizio dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, arrivano man mano alcune dichiarazioni. E si comprende anche come la questione sia di difficile equilibrio tra solidarietà e prese di posizione da parte dei rappresentati di un settore il cui ruolo primario è quello di fare incontrare le persone.
Sono quelle di James Rees, presidente di ICCA (International Congress and Convention Association) le prime parole ad arrivare dal mondo associativo internazionale. Rees firma un breve testo rivolto a tutti i membri dell’associazione internazionale dicendo che “è particolarmente difficile testimoniare una tale devastazione in Paesi dove noi normalmente lavoriamo insieme, in partnership. I nostri pensieri vanno a tutti i membri, amici e colleghi in Ucraina e in Russia, che sono coinvolti direttamente dalla situazione”.
“Icca - continua Rees - è un'associazione che sostiene tutti i nostri membri a livello globale, lo scambio di conoscenze e l’internazionalizzazione e dove le differenze vengono affrontate attraverso il dibattito e la discussione. Chiediamo a tutti i governi di fare tutto il possibile per porre fine alle ostilità e incontrarsi per negoziare una soluzione pacifica di questo conflitto”.
La condanna della guerra e dell'ingiustizia sociale arriva anche da Pcma, Professional Convention Management Association, che fa sue le parole del segretario generale UN Antonio Guterres: "Presidente Putin, in nome dell'intera umanità riporti le sue truppe in Russia, non cominci una guerra in Europa che potrebbe diventare la peggiore dall'inizio del secolo, con conseguenze tragiche non solo per l'Ucraina e la Federazione russa, ma per il mondo intero".
Nella dichiarazione si legge come Pcma, che sostiene l'Ukraine Humanitarian Fund sta con "le persone che credono e vivono in società di pace. Le nostre preghiere sono con chi soffre e speriamo che la pace vincerà presto".
Mpi, difficile ma sospendiamo rapporti con la Russia
È una presa di posizione quella che è poi arrivata da Mpi Meeting professionals international che dichiara di sospendere da subito collaborazioni professionali con aziende russe oltre a sospendere per il momento la possibilità di formalizzare un capitolo russo dell'associazione.
"Mpi condanna gli atti di aggressione della forze russe e sollecita la rapida conclusione del conflitto in Ucraina" scrivono. "Siamo affranti che un'azione del genere si sia resa necessaria ma comprendiamo come sia cruciale" continuano da Mpi concludendo di restare "preoccupati per le condizioni della nostra community e dei nostri soci russi e ucraini che già stavano cercando di superare la situazione pandemica e si trovano ora a fronteggiare queste sfide che non hanno precedenti".
Solidarietà e iniziative in un equilibrio complicato
Al di fuori del mondo associativo, non mancano iniziative che portano a posizioni nette. Imex ha confermato l'esclusione delle organizzazioni statali russe dall’edizione 2022, che si terrà a Francoforte dal 31 maggio al 2 giugno. “Tristemente, abbiamo preso questa decisione in seguito all’attuale situazione politica. Lo facciamo con il cuore pesante, comprendendo come il mondo si trovi davanti a una situazione che non ha precedenti. Siamo vicini a tutte le persone coinvolte e in particolare alla popolazione ucraina. Tutti noi speriamo in una risoluzione rapida e pacifica del conflitto” hanno dichiarato Carina Bauer, CEO del gruppo Imex e il presidente Ray Bloom.
La stessa Messe Muenchen, il polo fieristico di Monaco, ha esposto bandiere ucraine dichiarando in un post su Linkedin che “stiamo seguendo con grande apprensione gli sviluppi in Ucraina. La violazione da parte della Russia della legge internazionale con le sue azioni belliche ci preoccupa enormemente. I nostri pensieri sono con le persone colpite nelle regioni della crisi. Come segno di solidarietà e coesione, abbiamo issato la bandiera dell’Unione Europea e quella ucraina davanti all’ingresso ovest della nostra sede espositiva”.
Pochi giorni prima, GSMA, gli organizzatori di MWC, il Mobile World Congress in corso a Barcellona fino al 3 marzo 2022, avevano dichiarato di escludere il padiglione russo dall’evento. E se le posizioni appaiono sofferte, le complicazioni che gli organizzatori devono considerare si moltiplicano a più livelli in un quadro in cui tutto sta avvenendo in modo drammaticamente rapido e che lascia diverse questioni scoperte. “Se prendiamo l’esempio del Mobile World Congress e della sua decisione di escludere dall’evento gli espositori russi, tutto è stato fatto in un basso profilo" considera Annalisa Ponchia, Director of Innovation & Customer Experience di AIM Group International e membro del board internazionale di PCMA. "Se da un lato infatti le cancellazioni stanno dimostrando un legittimo sostegno umanitario, dall’altro causano problemi di non facile soluzione, per esempio ai fornitori locali in termini di clausole di abbandono”.
di Alessandra Boiardi