3410

Location
per eventi

14930

Sale
meeting

435

Agenzie
e servizi

14259

Articoli
e recensioni

Confindustria Alberghi: subito criteri oggettivi per organizzare eventi

Confindustria Alberghi: subito criteri oggettivi per organizzare eventi

Gli alberghi sono tra le location che ospitano l’organizzazione di meeting e congressi, ma la ripartenza dell'industria degli eventi rischia di arrestarsi. La preoccupazione è di Confindustria Alberghi, che teme il blocco delle attività congressuali a causa di linee guida che, anziché andare incontro alle esigenze degli operatori, li espongono a uno stato di caos.

"Accogliamo favorevolmente il piano di programmazione messo in atto dalle istituzioni che lentamente ci porterà a una condizione effettiva di ripartenza. Un segnale positivo da parte del Governo che purtroppo sembra aver dimenticato quel segmento del mercato legato all’organizzazione di eventi e convegni" dichiara Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

L'iter burocratico blocca gli eventi 

L'ordinanza del 2 dicembre 2021, che ha recepito le linee guida per l'organizzazione di congressi e convegni, elimina di fatto il mantenimento di almeno un metro di distanza tra i partecipanti, ma prevede anche che il numero massimo dei partecipanti all’evento sia stabilito di volta in volta con un confronto con le autorità sanitarie locali.

"Un aspetto che in assenza di parametri oggettivi di riferimento, apre la strada a una sorta di Far West del settore. Un iter burocratico che rischia di condizionare tutta l’attività congressuale e convegnistica, circa un aspetto che in sé non presenta particolari complessità. Tutti gli spazi, infatti, sono autorizzati per legge, alla luce delle caratteristiche strutturali, a un massimo di capienza correlata agli utilizzi" contesta Maria Carmela Colaiacovo.

Le tante strutture alberghiere dislocate su tutto il territorio nazionale operanti sul mercato del MICE rischiano così secondo la preseidente Colaiacovo una forte penalizzazione. "È necessario che vengano individuati criteri chiari e oggettivi di valutazione per consentire la riapertura del settore" prosegue.

"Avevamo già espresso le nostre perplessità sin dall’introduzione delle linee guida individuate a dicembre e torniamo a ribadire quanto possa essere difficile pensare che, per ciascun convegno o congresso, l’Asl di competenza possa e abbia il tempo di effettuare una valutazione e fornire indicazioni specifiche peraltro in tempi stretti come richiede l’organizzazione di queste attività. Per questo chiediamo di affrontare la questione con urgenza la questione onde evitare di compromettere anche l’assegnazione dei congressi internazionali, dove evidentemente non possiamo permetterci incertezze, pena la perdita di una domanda che altrimenti si dirotterà verso altre destinazioni" conclude Colaiacovo.