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MICE in Lombardia: le sinergie per creare una nuova offerta

MICE in Lombardia: le sinergie per creare una nuova offerta

Come si rilancia il MICE in Lombardia? Questo in sintesi la domanda alla quale si è dato risposta durante l’evento online “Turismo MICE in Lombardia: sinergie per creare una nuova offerta turistica” organizzato da Unioncamere Lombardia e Promos Italia per conto del sistema camerale lombardo, con la collaborazione anche del Gruppo Gattinoni.

Il webinar, che ha visto la partecipazione di oltre 170 aziende, agenzie di eventi, fornitori della filiera, aveva l’obiettivo di focalizzare le opportunità insite in Regione Lombardia e di valorizzarle in ambito MICE, in quanto booster per lo sviluppo economico di tutta la filiera coinvolta.

Milano, cosa è cambiato e come ripartono gli eventi

“Milano ha saputo costruire una forte reputazione nell’ambito MICE e deve sfruttare la sua forza inventiva per consolidare il suo ruolo di gateway per la Lombardia e l’Italia. Si riparte da attività promozionali all’estero mirate ad acquisire nuovi clienti a favore di tutta la filiera” ha dichiarato Luca Martinazzoli di Milano & Partner – Yes Milano Convention Bureau. “La ripartenza della città deve fare perno sulla capacità di costruire piattaforme e progetti comuni per la promozione del territorio”.

In questo periodo di cambiamenti, dove fisico e online si sono spesso trovati a braccetto, anche le location e gli hotel hanno dovuto cambiare pelle. “Dal punto di vista dei viaggi d'affari, stiamo registrando una ripresa a un ritmo più lento rispetto ai viaggi leisure. Sebbene la pandemia abbia registrato il boom delle videochiamate e dei webinar, non potrà mai sostituire la necessità del faccia a faccia. Le persone amano gli incontri e riescono a collaborare al meglio quando sono insieme. Nei prossimi mesi, quando ci auguriamo che le restrizioni cominceranno ad essere allentate, con la diminuzione dei casi e la diffusione dei programmi vaccinali, vedremo riprendere gradualmente i viaggi d'affari, ma vedremo anche l'evoluzione dei viaggi d'affari con eventi ibridi, dove alcune porzioni dell'evento si svolgono di persona e altre in modalità digitale” ha commentato Cristiano Cabutti di Marriott International.

“Questa pandemia si è abbattuta sul mondo degli eventi, e anche su Superstudio, come una tempesta perfetta: travolgendo un settore che aveva imboccato, negli ultimi anni, la strada di una forte crescita e grande espansione. Ma ha anche dato una forte spinta all’innovazione tecnologica che avrebbe atteso anni per svilupparsi, come invece ha fatto. E’ credibile affermare che la conseguenza, per il mondo delle location, anche dopo la pandemia quando l’allarme sanitario sarà rientrato, sarà che l’esperienza digitale proseguirà e gli eventi saranno sempre più ibridi. Qualcuno ha detto “A volte le cose buone devono finire perché le cose migliori abbiano inizio”. Ecco, vedo la nostra situazione, la pandemia, quel che abbiamo perso, quel che abbiamo imparato di nuovo come l’inizio di qualcosa di meglio” ha spiegato Giulia Borioli di Superstudio Events. 

Le aziende: tornare agli eventi in presenza e in sicurezza

“Il desiderio di tornare a viaggiare, per turismo o per lavoro, è particolarmente avvertito dagli italiani (49%), superando persino l’uscire liberamente con gli amici, l’andare da parenti/conoscenti, l’accedere liberamente ai ristoranti” ha spiegato Cosimo Finzi di AstraRicerche. “Ma la richiesta dei potenziali viaggiatori è chiara: sicurezza anti-Covid, da garantire anche fornendo strumenti con cui il viaggiatore può disinfettare autonomamente i propri spazi, unita a proposte commerciali che integrino una componente assicurativa (in caso di rinuncia forzata allo spostamento o a Covid-19 contratto durante il soggiorno)”.

Simone Manera di Vorwerk International è stata la voce dei clienti, leisure e aziende, che non vedono l’ora di poter tornare a viaggiare e fare eventi e convention in presenza. Una voce che però ha sottolineato come tutto non sarà più come prima: “Il mercato italiano è cambiato, e quello straniero pure. Più che una diversa domanda per convention, incentive o lanci di prodotto, io parlerei di diversa offerta: questo è quello che fa la grande differenza tra l’Italia e l’estero. L’attenzione al cliente e ai dettagli organizzativi, la cura del cliente stesso durante gli eventi, le location e tutto ciò che gli operatori del settore e gli organizzatori di questi eventi offrono sono il grande valore aggiunto. Insomma, l’elevato standard italiano non ha eguali e concorrenza. Ma dobbiamo farci trovare pronti”.

E sull’essere pronti è intervenuto anche il Gruppo Gattinoni che non ha mai smesso, neanche nei mesi di lockdown, di investire in tecnologia, contenuti, ricerca di location e destinazioni innovative. Isabella Maggi, Direttore Marketing & Comunicazione Gattinoni Group: “I clienti chiedono sicurezza, assistenza, professionalità che sono alla base del nostro lavoro, ma vogliono creatività e novità. Per questo lavoriamo sui contenuti degli eventi e sulla ricerca di mete nuove. La Lombardia, oltre Milano, ha un’offerta molto ampia: città, laghi, montagna, enogastronomia… Un’ampia gamma di opportunità che ci permettono di creare proposte diverse in base alle esigenze di ogni azienda. Inoltre, il mercato riprenderà con un mix tra fisico e online, phygital, e su questa strada dobbiamo lavorare ed essere pronti”.

Infine, la chiusura di Promos Italia, l’agenzia nazionale del sistema camerale per l’internazionalizzazione che ha organizzato l’evento e ha ricordato le attività in programma dedicate al turismo e l’importanza di realizzare eventi B2B per continuare a supportare gli operatori del settore nella promozione del territorio. Alessandro Gelli, Direttore di Promos Italia, ha commentato: “Promos Italia affianca le istituzioni nella valorizzazione del territorio supportando le imprese italiane nel loro processo di internazionalizzazione. Nell’ambito del progetto InBuyer Tourism 2020/2021, le tre sessioni di attività B2B realizzate ad oggi hanno coinvolto quasi 370 imprese italiane e 90 buyer esteri provenienti da 23 paesi, per un totale di circa 5.000 interazioni tra operatori che hanno generato 1.644 incontri one-to-one realizzati da remoto”.