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Le nuove disposizioni per congressi ed eventi Paese per Paese

Le nuove disposizioni per congressi ed eventi Paese per Paese

Aggiornato al 29 ottobre 2020

Ottobre è il mese che sta segnando la recrudescenza della pandemia, in ogni parte del pianeta. Crescono vertiginosamente i contagi e di pari passo aumentano le restrizioni. Per la meeting industry, dopo la ripartenza a singhiozzo di settembre, si registra una nuova battuta d’arresto. La lotta contro il Covid-19 non è affatto terminata, per questo i governi stanno correndo ai ripari limitando al minimo i contatti tra le persone, sia in ambito privato, sia in ambito lavorativo.

In Europa, così come nel resto del mondo, si susseguono nuove disposizioni, normative e decreti, che in taluni casi, stanno dando vita a fraintendimenti e polemiche nel settore dei congressi e degli eventi.

Qui abbiamo cercato di raccogliere tutte le informazioni utili e aggiornate sui margini d’azione per gli attori della Meeting Industry, dai principali Paesi Europei e del mondo.

ITALIA

In Italia, con il Dpcm del 24 ottobre, lo stop a congressi e convegni viene esteso anche alle fiere, nazionali e internazionali, temporaneamente “salvate” dal precedente decreto. Le nuove disposizioni sono valide fino al 24 novembre 2020. Al punto O del 1° articolo si specifica: “Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza”.

Restano tuttavia in sospeso alcuni dubbi interpretativi inerenti ai termini utilizzati nel decreto, “convegni e congressi” e “riunioni private”. 

Le uniche precisazioni in merito, sono quelle pubblicate dal Ministero degli Interni, il 20 ottobre: “Si precisa che la differenziazione tra riunioni private e attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è sospeso, è da ascrivere ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l'eventuale loro apertura alla stampa e al pubblico, il fatto stesso che possano tenersi in locali pubblici e aperti al pubblico. Elementi questi assenti, in tutto o in parte, nelle riunioni private come ad esempio nelle assemblee societarie, nelle assemblee di condominio, etc.".  

SPAGNA

Con oltre 3 milioni di casi, il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato domenica un nuovo stato di emergenza, nel tentativo di frenare la crescita esponenziale di contagi da coronavirus. L’obiettivo è scongiurare un nuovo lockdown sulla falsariga di quello dello scorso marzo. È previsto un coprifuoco notturno nazionale, dalle 23 alle 6, e sono vietati in alcuni casi i viaggi tra le regioni.

Attualmente gli incontri e le riunioni possono prevedere un massimo 6 persone sia nel settore privato che pubblico. Il governo garantisce alle regioni una certa autonomia: possono far slittare o anticipare il coprifuoco di un’ora e chiudere i confini regionali o parti del loro territorio in caso di necessità. Il coprifuoco non si applica per le isole Canarie, dove la situazione è sotto controllo e dove si spera di poter tenere vivo il turismo.

FRANCIA

Anche la Francia, sopraffatta dalla seconda ondata, ha annunciato un nuovo lockdown nazionale, che resterà in vigore fino al 1° dicembre. Le nuove misure saranno riesaminate ogni 15 giorni per verificarne l’efficacia. Le nuove restrizioni sono simili alle misure introdotte a marzo, ma con alcune differenze fondamentali: tutte le attività non essenziali resteranno chiuse, ma tutte le scuole (fatta eccezione per le università) e le chiese rimarranno aperte.

Inevitabilmente, il settore degli eventi subirà gravi ripercussioni. I viaggi tra le regioni tornano a essere vietati, le persone potranno uscire di casa soltanto per lavoro o ragioni di salute. I confini dell'UE rimarranno aperti e i cittadini francesi potranno rientrare al proprio domicilio.

GERMANIA

Considerata la continua crescita dei contagi e la contemporanea diminuzione dei posti letto liberi in terapia intensiva, la cancelliera Merkel ha annunciato nuove misure restrittive, una sorta di light lockdown, a partire dal 2 novembre fino al 30 novembre. 

E’ una versione meno rigida rispetto a quella che ha bloccato la società e l'attività economica tedesca in primavera, ma pur sempre di forte impatto. Vengono nuovamente bloccati i grandi eventi, concerti, spettacoli teatrali e le riunioni saranno limitate a due sole famiglie, fino a un massimo di 10 persone in totale. Cancellate tutte le fiere, sono consentite soltanto quelle in forma digitale. Torna a essere vietato il pernottamento in hotel per fini turistici. Restano invece aperti, per il momento, i confini nazionali.

La situazione potrà essere riesaminata tra due settimane e potrà prevedere eventuali aggiustamenti, ma al momento è necessario seguire le nuove disposizioni.

GRECIA

Il 22 ottobre, il primo ministro greco ha annunciato un coprifuoco notturno in diverse città del Paese. Atene e Salonicco sono tra le città colpite. Il coprifuoco, in vigore da sabato 24 ottobre, si applicherà dalle 00:30 alle 05:00. Inoltre, per combattere il crescente numero di casi di Covid-19, il governo ha istituito un sistema di 4 livelli di rischio con differenti gradi di restrizione, appunto in base alla gravità della situazione epidemiologica.

A livello 1 (situazione migliore), sono consentite riunioni fino a 100 persone con mascherine e mantenendo una distanza di 1,5 metri. A Livello 2, è previsto un massimo 50 persone. Livello 3, in Attica ad esempio, fino a 9 persone con mascherina e una distanza di 1,5 metri; a livello 4, ad esempio a Kynthos, Kozani, Ioannina e Achaea, ogni tipo di riunione è sospeso.

AUSTRIA 

In Austria, dal 25 ottobre 2020, sono consentite riunioni fino a 6 partecipanti in spazi chiusi e fino a 12 partecipanti in spazi esterni. Gli incontri con posti a sedere assegnati ed etichettati sono consentiti fino a 1.000 partecipanti in spazi chiusi e fino a 1.500 partecipanti in spazi esterni. In ogni caso, per eventi con più di 250 partecipanti è necessario un permesso dell'autorità distrettuale responsabile locale. Il personale necessario per ospitare la riunione non è incluso in questi totali.

Le riunioni con più di 6 partecipanti in spazi chiusi e con più di 12 partecipanti all'aperto devono avere un responsabile Covid-19 dedicato e un piano di prevenzione Covid-19. Inoltre, questi eventi devono essere comunicati all'autorità distrettuale responsabile, allegando il piano di prevenzione, che deve comprendere quanto segue:

  • Disposizioni per la gestione dei flussi di visitatori
  • Misure igieniche specifiche
  • Procedure da seguire in presenza di un caso di Covid-19
  • Disposizioni per l'uso dei servizi igienici
  • Procedure per servire cibi e bevande
  • Regole fondamentali per le riunioni

Durante le riunioni con posti a sedere assegnati ed etichettati bisogna rispettare i seguenti punti:

Deve essere mantenuta una distanza minima di 1 metro tra i partecipanti che non vivono nella stessa casa o fanno parte dello stesso gruppo di visitatori.

Se non è possibile mantenere questa distanza, bisogna lasciare vuoto un posto tra i partecipanti che devono indossare una mascherina, a meno che non si possano attuare misure di protezione adeguate per ridurre al minimo il rischio di trasmissione della malattia.

La mascherina va indossata ogni volta che si lascia il proprio posto a sedere, a meno che non ci si trovi all'aperto.

In caso di riunioni senza posto a sedere designato ed etichettato, deve essere mantenuta una distanza di almeno un metro tra le persone che non vivono nella stessa casa. Inoltre, le mascherine devono essere indossate in tutti gli spazi interni delle aree pubbliche.

Se non è possibile indossare una mascherina mantenendo una distanza di almeno un metro tra i partecipanti a causa della natura specifica dell’evento, il rischio di diffusione dell'infezione deve essere ridotto al minimo attraverso l'uso di altre misure di protezione.

Le mascherine non devono essere indossate dai partecipanti una volta seduti al posto assegnato, né da oratori, formatori o istruttori.

Nell'ambito degli eventi è previsto il divieto di servire cibo e bevande (a eccezione dell'acqua), ma ci sono due eccezioni a questa regola:

  • Per eventi di durata superiore alle tre ore si applicano le normali regole del settore della ristorazione e dell'ospitalità.
  • Se si tratta di eventi in cui vengono tipicamente serviti cibi e bevande, questi possono essere serviti al posto a sedere.

Le fiere commerciali e quelle pubbliche sono consentite con l'approvazione dell'autorità amministrativa distrettuale competente. Nell'ambito di tali eventi sarà possibile organizzare anche conferenze, seminari, etc. in base alle medesime norme.

REGNO UNITO

Il Regno Unito ha introdotto ulteriori nuove restrizioni, con l’obiettivo di salvare vite umane, tutelare i più fragili e nel contempo non far crollare l’economia. Il governo ha imposto la regola del 6, ovvero si possono incontrare massimo 6 persone. L’annuncio del Primo Ministro Boris Johnson però, ha scatenato confusione nel mondo della Meeting Industry, dove sono ancora consentite riunioni con un massimo di 30 persone. Jane Longhurst, amministratore delegato della Meetings Industry Association, ha dichiarato che in ogni caso questi eventi non sono certo in grado di garantire entrate sufficienti.

SVIZZERA

La Svizzera assume ordinanze differenti a seconda delle condizioni epidemiologiche dei singoli cantoni. Nell’Appenzello Esterno, sono vietati gli eventi con più di 50 persone. Un massimo di 15 persone possono prendere parte a eventi privati. Stop anche ai concerti. Il Cantone di Berna vieta gli eventi con più di 15 persone. Vietate anche fiere e mostre. Nel Cantone di Ginevra non possono riunirsi più di cinque persone in occasioni pubbliche o private. Sono vietati eventi oltre 1000 persone. Nel Canton Svitto è vietato organizzare eventi pubblici con più di 30 persone. Infine, nel Cantone di Zurigo, gli eventi con più di 30 persone sono vietati a meno che vengano indossate le mascherine o sia possibile mantenere le distanze minime di sicurezza.

OLANDA

In Olanda è vietata la maggior parte degli eventi. E’ invece possibile organizzare riunioni o incontri con un massimo di 30 persone, in luoghi chiusi che dispongano di posti a sedere. Tutti gli ospiti dovrebbero stare seduti e quando in movimento, a una distanza di 1,5 metri dagli altri. Fanno eccezione le imprese e altre organizzazioni che operano quotidianamente, a condizione che non ci siano più di 100 persone per spazio interno. 

DANIMARCA

In Danimarca, a partire da lunedì 26 ottobre 2020, il limite di partecipanti alle riunioni è stato ridotto da 50 a 10 persone. Alla popolazione è stato inoltre chiesto di limitare il più possibile i propri contatti sociali. Tali disposizioni dovrebbero rimanere in vigore almeno fino al 2 gennaio. L’utilizzo della mascherina è obbligatorio negli edifici pubblici.

PORTOGALLO

Anche in Portogallo, già a metà ottobre, il numero di infezioni giornaliere confermate ha raggiunto il livello più alto dall'inizio della pandemia. Per questo il primo ministro portoghese ha annunciato nuove rigide restrizioni. Sono vietate al momento riunioni con più di 5 persone, sia in spazi privati che pubblici, a meno che non appartengano alla stessa famiglia. Gli spettacoli all'aperto possono svolgersi in luoghi delimitati che consentano il controllo dell'accesso, anche se gratuito. E’ indispensabile seguire le regole di distanziamento sociale e di circolazione, al fine di ridurre al minimo il contatto fisico. Nessuna ulteriore specifica è nota per congressi e fiere.

IRLANDA

Dopo l'allentamento delle restrizioni a giugno e la riapertura dei confini a luglio, il governo irlandese ha ripristinato una serie di restrizioni, man mano che i casi sono aumentati. Il 21 ottobre, l'Irlanda ha introdotto il più alto livello di restrizioni anti Covid-19, per una durata di sei settimane. Durante tale periodo, a tutti i cittadini viene richiesto di rimanere a casa. Bar e ristoranti possono offrire solo il servizio da asporto e non sono consentiti incontri organizzati.

BELGIO

BELGIO

Nuove restrizioni anche in Belgio. Come già deciso in Vallonia, il coprifuoco si applicherà anche a Bruxelles a partire dalle 22 fino alle 6 del mattino. E’ vivamente consigliato lo svolgimento di riunioni in teleconferenza o videoconferenza. Se questa opzione non è disponibile, si possono tenere incontri professionali quali, briefing, seminari, purché vengano organizzati nel rispetto delle misure igieniche e di distanziamento sociale. Il numero di partecipanti è limitato solo alla capacità della sala disponibile. La stanza deve essere ventilata e accuratamente disinfettata prima e dopo ogni riunione o incontro.

 Sono consentiti eventi e conferenze, ma a condizioni rigorose: massimo 40 persone. Se sono fornite sufficienti garanzie che l'organizzazione è a prova di Coronavirus e se vengono rispettate le regole della distanza di 1,5 m e della mascherina: massimo 200 persone. L'organizzatore è ritenuta responsabile della stretta osservanza di tutte le regole.

 

STATI UNITI

Dall’inizio della pandemia gli Stati Uniti hanno registrato quasi 9 milioni di casi, lo stato di New York è quello con il maggior numero di decessi. Nonostante ciò, Trump nei giorni scorsi ha dichiarato: "Non possiamo chiudere tutto, dobbiamo convivere con il virus". Nei singoli Stati le riunioni tra persone sono ridotte a pochi partecipanti, in base al livello di crescita dei contagi. Non si evidenziano tuttavia informazioni specifiche legate a congressi, convegni o fiere.