L’immediato futuro degli eventi si muove verso format ibridi secondo la survey effettuata da Etc.venues che ha coinvolto circa mille organizzatori di eventi.
Secondo la survy il 73% dei planner sceglierà questa modalità per il resto del 2020.
Una scelta che comunque presenta qualche perplessità, come la mancanza di esperienza rispetto il format ibrido per il 19%, i costi (17%), il pericolo di una scarsa partecipazione (16%) e del consenso degli stakeholder (15%).
La survey, realizzata dalla società britannica che gestisce diverse location in UK e New York, è stata realizzata durante un evento ibrido che si è tenuto a Londra con la partecipazione di planner provenienti da Europa, Usa e America Centrale.
Nick Hoare, COO di Etc.venues ha commentato: “Per le migliaia di planner che come noi credono nel potere degli eventi faccia a faccia, è stato incoraggiante scoprire che, nonostante così tanti limiti alle nostre attività recenti, tre quarti dei professionisti degli eventi hanno in programma di combinare eventi virtuali e in-room quest'anno. Questo rivela un messaggio straordinariamente positivo, secondo cui questo approccio che non esclude i vantaggi dei meeting faccia a faccia è all'ordine del giorno per i prossimi sei mesi”.