È stata lanciata da pochissimi giorni e ha già raccolto oltre duemila firme (al momento in cui scriviamo) la petizione #iosonoglieventi promossa da Anbc (Associazione Nazionale Banqueting e Catering).
L’associazione, nella lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte che accompagna la petizione, denuncia uno stato dell’arte di impossibilità alla ripresa per il settore in conseguenza dell’emergenza coronavirus, che ha fermato tutto il mondo degli eventi, a cui si rivolge.
Si legge nella lettera: “Noi rappresentiamo un comparto poco evidente, spesso invisibile ma caratterizzato da numeri significativi per l’economia. Dobbiamo innanzitutto imboccare davvero una via sostenibile, perché paradossalmente il nostro lavoro è sotto gli occhi di tutti ogni giorno e in ogni fase della nostra vita sociale, e deve quindi essere di esempio e di monito. Però la sostenibilità in questo momento è primariamente per noi la garanzia del lavoro per tutto il nostro comparto, il mondo degli eventi. Nonostante il più resiliente approccio, è evidente allo stesso tempo che siamo stati i primi ad essere stati fermati ma purtroppo saremo anche gli ultimi a potere ripartire. A noi sarà permesso per ultimi, quando ai nostri clienti sarà riconsentita la gioia dell’aggregazione: nei fatti tutta l’attività del 2020 è stata riprogrammata dai nostri clienti privati e congressuali o corporate al 2021”.
I 10 punti della petizione
Questi i dieci punti che Anbc chiede di sottoscrivere nella petizione:
1) Contributo a fondo perduto per le imprese che operano nel comparto degli eventi con modalità da definire (es 25% del fatturato dell’anno precedente parametrato sui mesi di divieto di attività).
2) Prolungamento del FIS (fondo integrazione salariale) fino a 6 mesi dopo che sarà revocato il blocco degli eventi per il nostro settore che presumibilmente sarà uno degli ultimi a ripartire.
3) Estensione del FIS fondo integrazione salariale) ai lavoratori extra o intermittenti attualmente totalmente scoperti da ogni forma di ammortizzatore sociale.
4) Credito di imposta, nella misura del 60%, in relazione agli affitti commerciali corrisposti nel periodo Marzo 2020, fino ai 6 mesi successivi alla fine del blocco dell’attività, cedibile ai proprietari d’immobili in compensazione dei pagamenti dovuti.
5) Credito d’imposta del 60% per le imprese che effettueranno - entro il 31 dicembre 2021 - investimenti in attività di marketing e di digitalizzazione dei processi produttivi aziendali.
6) Credito d’imposta del 60% per investimenti di sanificazione e DPI.
7) Decontribuzione, al fine del mantenimento dei livelli occupazionali, nella misura del 50% per i lavoratori anche extra o intermittenti fino al dicembre 2021 ed incentivi per le nuove assunzioni a tempo determinato o indeterminato.
8) Accesso al credito con garanzia dello Stato del 100% fino al 25 % del fatturato dell’anno 2019, rimborsabili a lungo termine (20 anni con un preammortamento di 24 mesi) e forte snellimento dell’iter burocratico.
9) Cancellazione di tutta la tassazione dovuta per i mesi di chiusura obbligata delle aziende e rateizzazione in 24 mesi della tassazione dovuta nei primi 6 mesi del periodo di riapertura.
10) Incentivi per gli eventi (wedding, corporate e congressuali) che verranno svolti in Italia da organizzatori stranieri in linea con il bonus allo studio per incentivare il turismo in Italia.