Il mondo del turismo, degli eventi e dei trasporti sta pensando alla fase 2 dell’emergenza Covid-19: se per gli hotel e i centri congressi la convivenza col virus porterà ad adottare misure di distanziamento sociale, sanificazione degli ambienti, e protezione delle persone, anche i vettori aerei vanno in quella direzione.
Per ora, come sappiamo, tutte le compagnie aeree hanno ridotto in maniera drastica il numero dei voli a causa del coronavirus, ma è lecito pensare che anche nei prossimi mesi il modo di volare cambierà per i passeggeri, non solo a terra negli aeroporti, ma anche a bordo degli aerei.
Alcuni vettori hanno infatti giù adottato misure anti-Covid. L'americana Delta per esempio dall’inizio di aprile e almeno fino alla fine di maggio ha modificato le procedure di imbarco per i suoi passeggeri per diminuire il contagio da coronavirus.
I passeggeri salgono a bordo dal fondo dell’aeromobile e vengono chiamati per numero di fila. A bordo, inoltre, sono ammessi meno passeggeri della normale capienza, tutto il personale di volo è dotato di mascherina, mentre ai passeggeri è chiesto di portare la propria.
Anche Easyjet in una recente conferenza stampa per la presentazione dei dati semestrali si è detta pronta a ripartire con l’adozione di misure anti contagio. Al vaglio diverse opzioni, tra cui il rispetto del distanziamento sociale a bordo degli aerei con il sedile centrale vuoto per ogni fila e l’utilizzo delle mascherine per passeggeri e staff.
Alitalia ha pubblicato un video sul suo sito in cui descrive le misure di sicurezza adottate, tra cui igienizzazione sanitaria degli aerei, purificazione dell’aria, obbligo per i passeggeri di indossare a bordo una mascherina.
E nel frattempo Emirates ha annunciato che dal 2 giugno tornerà a volare da Malpensa, per il momento con il solo volo Dubai-Milano-New York per poi riprendere il volo diretto per Dubai dal primo agosto con una sola frequenza giornaliera. La compagnia area, per cui quello di Malpensa è il principale aeroporto nel Sud europa, il 15 aprile ha iniziato a effettuare test sierologici ai passeggeri in partenza da Dubai. Questi test sono in grado di stabilire in 10 minuti se la persona è stata esposta al coronavirus in precedenza.