Gli eventi aziendali riprenderanno appena consentito e per le loro sedi saranno privilegiate destinazioni italiane.
È parte di quanto emerge da un’indagine condotta tra il 14 e il 16 aprile dallo staff del Venue Consulting Service di Ediman nei confronti di 189 corporate meeting planner di medie e grandi aziende italiane, trasversali per settore merceologico.
Perché questa indagine? Ci risponde Eleonora Papaleo, responsabile del servizio di Venue Consulting: “L'offerta della meeting industry, agenzie, location, come tutti i servizi legati alla filiera degli eventi, sta vivendo un periodo di grande difficoltà a causa dell'incertezza su quale sarà il futuro prossimo del settore. E parte fondamentale in questo futuro l’hanno le aziende committenti, il primo motore del mercato. Ecco perché proprio il nostro staff, per natura e missione molto vicino ai meeting planner di queste aziende, ha deciso di intervistarle”.
Solo il 7% dei MP corporate sta lavorando su eventi futuri
Sono veramente pochi i meeting planner corporate che in questi giorni stanno lavorando su nuovi eventi: il 60% dei professionisti intervistati ci dice oggi di aver completamente sospeso la attività di organizzazione per la propria azienda, e un altro 33% è alle prese solo con spostamenti e cancellazioni di eventi già programmati in questi mesi. Non buone notizie, sembra, ma la loro volontà e le loro aspettative sono ben diverse e più rassicuranti.

Il 79% delle aziende riprenderà i propri eventi “appena consentito”
Quando si potrà tornare a riunire le persone in un meeting, in un congresso, in un seminario, ancora nessuno è in grado di saperlo. Tante congetture, ma nulla di certo finché non ci saranno pubbliche decisioni governative a riguardo. Per questo motivo, la domanda che è stata posta alle aziende è stata sulla loro prontezza di reazione.
Abbiamo chiesto: la tua azienda ricomincerà a tenere eventi appena sarà consentito o comunque non prima del 2021? Bene, la maggior parte dei corporate meeting planner (79%) ha dichiarato di avere la volontà (o necessità?) di ricominciare la propria attività meeting appena tornerà lecita, mentre solo il 21% ha dimostrato un approccio più prudenziale, rimandando la ripresa dei propri eventi a non prima di gennaio 2021.

Il 53% delle aziende non ridurrà la propria attività meeting nel 2021
Se è vero che la maggior parte delle aziende riprenderà i propri eventi appena possibile, la previsione sul loro numero nell’arco del prossimo anno è più equamente distribuita tra i meeting planner che sostengono che la propria azienda organizzerà meno eventi rispetto alle abitudini degli ultimi anni (43%) e quelli che non prevedono variazioni in termini i quantità rispetto al passato (53%). L’indagine rileva anche che una piccola parte di organizzatori prevede che l’attività meeting della propria azienda aumenterà l’anno prossimo per recuperare eventi non realizzati quest’anno (4%).

Privilegio della destinazione Italia
Buone notizie infine per il mercato interno. Al netto della metà del campione intervistato che dichiara di organizzare i propri eventi solo in Italia, più della metà delle aziende che organizzano eventi anche all’estero hanno dichiarato che nei mesi successivi alla ripresa privilegeranno destinazioni italiane nei loro orientamenti alla scelta delle sedi per i propri eventi.

Conclusioni
Il sondaggio rileva un certo atteggiamento di cautela da parte dei corporate meeting planner su come i propri eventi potranno ricominciare e a che ritmi lo faranno, ma è logico sia così in un momento in cui non ci sono ancora indicazioni governative a riguardo. Ciò che invece emerge chiaramente è la volontà della maggior parte delle aziende di tornare a organizzare eventi aggregativi appena sarà consentito, confermando ancora una volta come gli incontri dal vivo continuino a essere percepiti dai loro committenti come urgenti e insostituibili anche nell'immediato post-coronavirus.