Doveva tenersi a Vienna e invece l’appuntamento con AAT-AD/PD 2020, il congresso dedicato ad Alzheimer e Parkinson, si è tenuto dal 2 al 5 aprile in modalità virtuale, con la partecipazione di 1.143 operatori sanitari di 56 Paesi durante lo streaming di 4 giorni.
Una scelta, quella di rendere virtuale AAT-AD/PD 2020, che altrimenti si sarebbe dovuto cancellare a seguito della pandemia del coronavirus e che ha impegnato gli organizzatori di Kenes Group e il comitato scientifico nella ripianificazione dell’evento nell’arco di tre settimane.
Ai 250 speaker è stato chiesto di registrare il proprio intervento, mentre le sessioni e i 14 forum sono stati trasmessi in live streaming, con contenuti che venivano aggiunti giorno per giorno.
Ogni partecipante, effettuando il login, poteva, tra l’altro, consultare gli e-poster, fare ricerche sugli argomenti più consultati dai colleghi, consultare l’elenco di tutti i partecipanti e decidere di contattarne alcuni e assistere alle sessioni con gli interventi degli speaker. La partecipazione valeva fino a 27 crediti ECM.
“Tempi straordinari esigono misure straordinarie” hanno commentato gli organizzatori. Lo scambio di informazioni e la condivisione delle più recenti scoperte non potevano attendere ed è per questo che abbiamo colto con entusiasmo la proposta del Gruppo Kenes che ci ha suggerito di convertire un congresso di oltre 1.000 partecipanti in un'esperienza virtuale. In questo modo la nostra comunità ha potuto continuare il proprio lavoro in modo sicuro e responsabile”.