L’impatto dell’Employee Advocacy in una strategia di marketing aziendale è innegabile, eppure in Italia non è ancora così diffuso. Ne parla Riccardo Bonetto, IT Manager di Site by Site, agenzia specializzata in progetti aziendali di innovazione strategica digitale.
“Le aziende attive sui social hanno a disposizione un potenziale notevole per implementare il marketing sulle piattaforme: il personale - afferma Bonetto - soprattutto chi non si occupa direttamente di social marketing può giocare un ruolo da protagonista. Ogni persona può diventare così un portavoce attivo dei valori che contraddistinguono il lavoro e moltiplicare i contatti utili. L’Employee Advocacy prevede di coinvolgere i dipendenti attraverso la condivisione di contenuti aziendali rilevanti sui propri profili”.
In termini di credibilità, i dipendenti risultano due volte più affidabili rispetto alla comunicazione diretta da parte dell’azienda. Inoltre, la somma dei contatti sui social di ciascun dipendente è sicuramente superiore ai contatti social del profilo aziendale.
Continua Bonetto: “I vantaggi di questa attività sono molteplici per le due parti coinvolte. L’azienda aumenta le sua visibilità, credibilità e reputazione nei confronti di pubblici diversi: prospect, clienti, fornitori e altri stakeholder; i dipendenti ne traggono un vantaggio enorme in termini umani e relazionali. Coloro che sono coinvolti in prima persona nelle attività di comunicazione aziendale si sentono valorizzati, accrescono la loro reputazione e sono sottoposti a nuovi ed importanti stimoli”.
Per riuscire a coinvolgere i dipendenti all’interno della comunicazione corporate, tale approccio considera alcuni fattori fondamentali:
- la KPI da tracciare è quante volte il contenuto sia stato ri-condiviso dai contatti del dipendente
- ogni dipendente deve essere informato di un contenuto da condividere con uno strumento semplice e immediato, per esempio con una app ad hoc
- gamification: la competizione e il gioco tra dipendenti in questa strategia possono essere di grande stimolo
- deve essere stabilito un intervallo temporale entro cui poter ricavare o ricevere un REPORT per monitorare e misurare l'andamento della strategia di advocacy
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