Si è parlato di eventi e della loro importanza per promuovere una destinazione all’ultimo meeting di European Cities Marketing (ECM) che si è tenuto a febbraio a Edimburgo.
Un interessante sondaggio è stato fatto in platea, alla quale è stato chiesto di dire se a loro avviso sia più importante- per una destinazione – ospitare piccoli eventi ricorrenti che si sviluppano seguendo il DNA della destinazione oppure mega-eventi internazionali. Il 90% dei rispondenti ha dichiarato di essere a favore dei primi, gli eventi “fatti in casa”.
Il valore degli eventi
Robert Govers, International Scholar, Lead Thinker e autore, ha spiegato come e perché le città hanno bisogno di organizzare eventi immaginativi che facciano appello ai sogni del pubblico e rappresentino le cose con cui le persone si identificano. "Quando crei un evento, si deve tenere presente il tratto distintivo della comunità e usarlo per creare un evento unico che può accadere solo nella tua città".
Le città devono utilizzare gli eventi in modo fantasioso per riflettere l'identità locale - creando qualcosa di nuovo, qualcosa di straordinario, memorabile, distintivo e unicamente locale - che potenzialmente aggiunge valore reale a lungo termine alla città.
Julia Amour, direttore del Festival Edimburgo e Shona McCarthy, Chief Executive dell’Edinburgh Festival Fringe Society sono state d’accordo nell’affermare come con i suoi Festival, Edimburgo sia emersa come una "città della cultura".
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