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Federcongressi: un convegno sulle aggregazioni

Federcongressi: un convegno sulle aggregazioni

Si è tenuto in occasione di Expocon il convegno di Federcongressi dal titolo “Operare nella meeting industry italiana: il fenomeno delle aggregazioni”

Si è tenuto nel nuovo Palazzo dei Congressi di Riccione in occasione di Expocon l’annuale convegno di Federcongressi dal titolo “Operare nella meeting industry italiana: il fenomeno delle aggregazioni”. La prima parte del convegno è stata diretta da Ugo Canonici, componente del Comitato esecutivo di Federcongressi. L’introduzione è stata affidata ad Attilio Gardini, ordinario di Econometria presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Bologna, il quale ha confermato che l’Italia, pur registrando una positiva crescita dell’attività congressuale internazionale entro i propri confini, continua a stare ai margini del processo di globalizzazione dell’industria. Ha proseguito Nicola Diligu, amministratore delegato di X-Fert, che ha parlato del potenziale strategico delle aggregazioni: «I vantaggi potenziali di un’aggregazione sono molti, si va dall’incremento del fatturato alla riduzione dei costi e a varie altre agevolazioni finanziarie». Valeria Bortolotti, dottore commercialista, ha sottolineato: «Il nostro ordinamento civilistico offre il contratto di associazione in partecipazione, secondo il quale sono le parti stesse a decidere a quale livello ripartirsi gli utili». Mauro Dolla, presidente di Maf Servizi, ha annunciato di voler approfondire il discorso delle aggregazioni perchè «più forte è l’impresa e meglio sa comprendere le esigenze del cliente, fattore imprenscindibile in un settore come quello dei servizi». Durante la tavola rotonda sono stati invece presentati tre eclatanti casi di aggregazioni andate a buon fine. Ha esordito Silvio Barbetta, acquisitions and strategic development director del Gruppo Alessandro Rosso Incentive, che ha inglobato, fra le altre realtà, anche Francorosso Incentive. La parola è quindi passata a Claudio Avallone, business manager di Comunicativa, per la case history del consorzio Adventurage, comprensivo di cinque imprese attive nel mondo della comunicazione, ciascuna per il proprio ramo di specialità. Infine il vicepresidente Federcongressi Massimo Fabio ha parlato del distretto congressuale Roma Eur. Infine, a margine del convegno, si è tenuto un Comitato esecutivo, nel quale, a seguito della recente modifica statutaria che aumenta da uno a due il numero dei vicepresidenti, il neoconsigliere Carlo Gaeta, presidente di Aimp (Associazione italiana meeting planner – professionisti dei convegni), è stato nominato vicepresidente di Federcongressi, affiancando dunque in questa carica Massimo Fabio, presidente di Italcongressi-Pco Italia.