A Viareggio, nell’ambito della prima convention nazionale di Federcongressi, è stata illustrata l’unica forma di calcolo scientificamente valicata del Roi ((Return On Investment)
Con un seminario a cura di Maja de’ Simoni CMP, unica rappresentante italiana dello European Event Roi Institute, la convention Federcongressi di Viareggio ha affrontato il nodo cruciale della misurazione del Roi (Return On Investment) degli eventi, che fornisce l’informazione-base per
verificare i benefici effettivamente apportati dagli eventi alle aziende investitrici. Il principale modello attualmente utilizzato è quello di Jack Phillips, secondo il quale la valutazione di ogni processo svolto in azienda deve svilupparsi attraverso cinque distinte fasi: reazione: misura il grado di soddisfazione dei partecipanti rispetto all’evento; apprendimento: misura quanto i partecipanti hanno imparato durante l’evento, e utilizza come strumenti di misura test, esercitazioni pratiche, role playing, simulazioni, valutazioni di gruppo; applicazione sul lavoro: misura il cambiamento nel comportamento sul lavoro e cerca di capire, attraverso diverse metodologie di follow-up, se, e in quale misura, i partecipanti traducono sul lavoro l’esperienza vissuta durante l’evento; risultati: cerca di determinare la misura economica di questo beneficio, in termini di qualità, costi, tempi, soddisfazione del cliente; calcolo del ritorno sull’investimento: è appunto il livello in cui si determina il Roi. Esso utilizza i dati quantitativi ottenuti nel livello 4, li trasforma in valori monetari e li confronta con i costi al fine di determinare il ritorno economico dell’investimento, generalmente in termini percentuali.