La conta dei danni
L’entrata in vigore del decreto ministeriale 4 dicembre 1990 in tema di informazione scientifica sui farmaci, con i numerosi nuovi vincoli posti all’attività dei congressi medici, genera una serie di dibattiti e di vivaci polemiche. Il presidente di Italcongressi Massimo Gattamelata, nel corso di una tavola rotonda organizzata il 26 febbraio 1991, dà alcune cifre: il turismo congressuale genera un fatturato di 2.800 miliardi di lire all’anno, senza tenere conto dell’indotto e del denaro speso dai congressisti nel tempo libero. Il settore, per di più, è in pieno sviluppo, con una crescita annuale stimata del 4 per cento. Con le nuove norme, si paventa una contrazione di almeno 1.500 miliardi di lire. In generale, il dibattito si articola tra chi rivendica l’utilità dei congressi medici, sottolineandone appunto il valore economico e l’utilità formativa, e chi ribatte che l’attività degli informatori farmaceutici è più che sufficiente all’aggiornamento delle conoscenze dei medici sulle ultime novità del prontuario terapeutico.