BTCONGRESS
Milano si è aggiudicata il 21esimo World Congress on Menopause – che si terrà nel 2028 battendo due destinazioni europee supergettonate dalla meeting industry, Vienna e Berlino. Se la gara è stata dura perché le tre città in lizza vantavano tutte location avveniristiche e dai grandi numeri, professionalità congressuali di alto livello e appeal storico-architettonico per i momenti di post congress, quello che ha consentito al capoluogo meneghino di vincere è stato proprio il fatto che tutta la filiera MICE – e non solo – cittadina ha saputo fare sistema, come spiega David Genazzani, marketing executive officer di BTCongress, l’agenzia PCO e provider ECM che ha seguito il processo di scelta secondo le regole internazionali ICCA.
"L’integrazione del territorio nell’offerta – analizza Genazzani – e 'l’alleanza' tra i diversi attori del comparto, dal centro congressi MiCo al convention bureau di Milano, via via fino ai fornitori, con il supporto del Comune per alcuni aspetti logistico-politici è stata la chiave vincente".
Uniti si vince
BTCongress, infatti, ha selezionato per l’International Menopause Society – il referente internazionale del Congresso Mondiale sulla Menopausa che si è appena svolto in Australia, a Melbourne, con 2.700 delegati: a Milano per il 2028 ne sono attesi tra i 2.500 e i tremila – i bid delle città europee che rispettavano i diversi criteri richiesti, mentre il board dell’associazione ha poi scelto le tre finaliste.
"Le tre città sono state successivamente votate online dai circa settecento membri dell’Ims: si trattava di un voto consuntivo, che è stato tuttavia confermato dal board, decretando la vittoria di Milano. Il bid, guidato dal Convention bureau di Milano, è riuscito a evidenziare il coinvolgimento di tutti gli attori creando 'quell’efficace valore aggiunto che ha fatto la differenza'. Poi l’offerta economica insuperabile di MiCo, inclusiva di video, audio e catering di base, ha suggellato una proposta a dir poco vincente” conclude Genazzani.