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Eventi culturali, dalla singola manifestazione alla strategia territoriale

Eventi culturali, dalla singola manifestazione alla strategia territoriale

Gli eventi possono diventare parte di una strategia territoriale, con obiettivi, reti e strumenti per misurarne l’impatto. Nel caso degli eventi culturali, questo significa superare la logica della singola manifestazione.È la prospettiva al centro del Mirabilia Day Dagli eventi alla politica degli eventi, organizzato il 17 e 18 settembre a Sassari e Alghero, che ha riunito le Camere di commercio aderenti a Mirabilia, progetto speciale organizzato con Unioncamere e il supporto tecnico-scientifico di Isnart, per mettere in rete e valorizzare aree accomunate dall’importanza storica, culturale e ambientale e dalla presenza di siti Unesco.

Secondo le indagini dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio di Unioncamere-Isnart, nel 2025 circa il 10% dei turisti ha scelto la destinazione principalmente per partecipare a una manifestazione, in particolare di carattere culturale e folkloristico, un dato che evidenzia il ruolo che questi eventi possono assumere nelle strategie di sviluppo e valorizzazione dei territori.

Il confronto ha messo al centro proprio il passaggio dalla promozione del singolo evento alla costruzione di una politica degli eventi strutturata e replicabile, capace di mettere in rete iniziative, territori e competenze e di valutarne le ricadute.

«Quando è parte di una strategia territoriale, un evento genera economia, rafforza l'identità della destinazione, valorizza il patrimonio locale e contribuisce a distribuire i flussi turistici nello spazio e nel tempo», ha spiegato Loretta Credaro, presidente di Isnart. Secondo Credaro, diventa quindi necessario costruire una politica degli eventi e misurarne sostenibilità e ricadute.

Alla misurazione è dedicato Destinazione, il disciplinare nazionale sviluppato da Isnart per permettere alle Camere di commercio di valutare e valorizzare gli eventi in chiave turistica, individuando quelli capaci di generare attrattività, identità e sviluppo per i territori. Al centro del modello c’è InVITE – Indice di Valore e Impatto Turistico dell’Evento, che misura l’attrattività e l’impatto turistico degli eventi, oltre al livello di integrazione e alla capacità del territorio.

Un esempio arriva dalla Camera di commercio del Nord Sardegna, che con Salude & Trigu ha costruito un network di eventi, passando dal semplice cartellone di appuntamenti alla governance di una rete strutturata e coordinata per il territorio. Durante il convegno sono state presentate esperienze diverse, tra cui la Discesa dei Candelieri, il Palio di Siena, il GIO Festival – Giordano International Opera Festival e Tocatì – Festival Internazionale dei Giochi in Strada. A queste si sono aggiunti alcuni progetti della rete Mirabilia, tra cui il Festivalfilosofia di Modena, Carpi e Sassuolo, Matera Capitale Europea della Cultura e i progetti dedicati alla Transumanza e al cineturismo.