PALARICCIONE
Un evento in grado di unire momenti di team building e una convention istituzionale, con l’obiettivo di creare un’esperienza coinvolgente per 600 persone. Questa la sfida dal quale è partito Palariccione per costruire un evento memorabile su richiesta di un network globale leader nei servizi professionali alle imprese.
Per farlo, il team ha messo in campo tutto il valore aggiunto di un polo congressuale d’eccellenza, che oltre a offrire spazi flessibili e tecnologicamente all’avanguardia, rappresenta per gli organizzatori un vero e proprio partner dall’ampia expertise e in costante dialogo con la città, per costruire e realizzare eventi di grande valore.
Con Laura Colonna, sales manager di Palariccione, capiamo meglio quali sono gli atout che hanno permesso di trasformare l'evento in un grande successo.
Quali erano le esigenze iniziali del cliente e quali le sfide?
“L’evento doveva favorire la coesione del gruppo con attività indoor e outdoor e concludersi con una giornata di lavori ufficiali, il tutto con una gestione fluida e ben coordinata. La sfida principale è stata gestire un evento di tale portata in un ambiente dinamico come quello di Riccione, oltre alla necessità, per le attività previste inizialmente all’aria aperta, di prevedere un’alternativa al chiuso altrettanto coinvolgente. Il rischio di condizioni meteo avverse ci ha infatti portati, sin da subito, a sviluppare un piano B dettagliato, con l’uso del Parco Oltremare come soluzione per le attività di team building organizzate da YEP tour event. La flessibilità della struttura e la collaborazione con i partner locali ci hanno permesso di rispondere prontamente a qualsiasi esigenza logistica”.
Qual è stato in questo caso l’importanza di avere un piano B?
Avere un piano B è fondamentale per la buona riuscita di un evento, specialmente in contesti che includono attività all’aperto. Il valore aggiunto di una location come il Palariccione risiede nella sua capacità di offrire soluzioni alternative di pari livello. In questo caso, come dicevo, la vicinanza e la collaborazione con il Parco Oltremare ci hanno permesso di garantire la continuità del team building, senza compromettere la qualità dell’esperienza.
Quali erano le necessità per il momento istituzionale (convention) e quali servizi/infrastrutture avete messo a disposizione?
“Per il momento istituzionale, il cliente necessitava di una sala spaziosa, con attrezzature tecniche all’avanguardia per presentazioni e interventi, oltre a un servizio catering di alta qualità per concludere l’evento. Abbiamo messo a disposizione una sala con una capienza di 600 persone, dotata di impianti audio-video, sistemi di connessione e personale dedicato, garantendo un ambiente professionale e accogliente”.
Quanto conta, secondo lei, la parte “sociale” per la buona riuscita di un evento?
"La parte sociale è essenziale per il successo di qualsiasi evento. È il momento in cui i partecipanti si conoscono meglio, rafforzano i legami e creano un senso di appartenenza. Durante il team building e le attività sociali, si crea un clima di collaborazione che si riflette poi anche nei momenti più istituzionali. Questa coesione è la chiave per una convention partecipata e produttiva".
E quanto conta invece la capacità, da parte di un player come il Palariccione, di interagire con il territorio, dai fornitori locali alle destinazioni, in ottica di sostenibilità, ma non solo?
"La collaborazione con il territorio è un elemento imprescindibile per il Palariccione. Lavoriamo a stretto contatto con fornitori locali per valorizzare le risorse della zona, garantendo al contempo un approccio sostenibile. Questo crea un impatto positivo sia sull’economia locale sia sull’esperienza dei partecipanti, che possono vivere un evento autentico e responsabile. In un’ottica di sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale, è fondamentale creare sinergie con il territorio per offrire un valore aggiunto".
Per più dettagli, consulta la scheda tecnica di Palariccione.