ZAGABRIA
Difficile definire Zagabria con un unico aggettivo. La capitale della Croazia, infatti, regala a chi la visita una commistione unica di atmosfere e di suggestioni, di infinite e seducenti contaminazioni che si fondono in contraddizioni magiche e mai stridenti. Gli splendidi edifici gotici e barocchi che si susseguono lungo le caratteristiche stradine della Città Alta creano un piacevole contrasto con le piazze ariose e dall’allure mitteleuropea della Città Bassa, mentre le gallerie d’arte e i musei – Zagabria ne conta più di cinquanta – “rivaleggiano” con i numerosissimi cafè all’aperto, che donano alla città una frizzante atmosfera mediterranea.Un vero scrigno di tesori, dunque, il cuore della città croata, che la meeting industry può scoprire passeggiando, grazie alla sua dimensione assolutamente “walking distance”, scegliendo itinerari tematici o semplicemente lasciandosi condurre dall’istinto. Il lascito storico-architettonico è ricchissimo e assolutamente variegato: dalla cattedrale neogotica alla chiesa tardoromanica di San Marco – con il bellissimo portale scolpito –, dal Teatro Nazionale Croato – con i sontuosi interni e la gradevole mole neobarocca, che prospetta su una delle piazze più eleganti dell’Europa Centrale, caratterizzata da una piacevole commistione di stili – alla candida torre Loscak, uno dei simboli della città. Un post congress dal tocco frizzante, però, non può non prevedere una sosta al Dolac, uno dei mercati all’aperto più vivaci d’Europa, con i suoi ombrelloni rossi, per una piacevole full immersion tra l’animata popolazione locale. Anche il bellissimo e pluripremiato complesso del Ferro di Cavallo di Lenuci – una serie di parchi e piazze che si susseguono in pieno centro città – merita attenzione in qualsiasi stagione ci si trovi a Zagabria.
Infine, per vedere Zagabria dall’alto, il posto giusto è senza dubbio lo Zagreb Eye, al sedicesimo piano di un grattacielo risalente alla fine degli Anni 50 affacciato su piazza Ban Josip Jelacic, vero baricentro della città: da qui la vista può spaziare a 360 gradi sullo splendido panorama, spingendosi oltre i confini cittadini. La location, inaugurata poco più di un anno fa, apre le proprie porte anche agli eventi corporate, ai lanci di prodotto e alle presentazioni e inoltre propone un vario calendario di eventi musicali durante tutto l’anno. Una città così ricca architettonicamente come la capitale croata non può che offrire al Mice una varietà di location pressoché infinita. A iniziare dall’hotellerie di lusso, con edifici di raro fascino, come l’ultracentenario Palace Hotel o The Esplanade, costruito nel 1925 e legato al famoso Orient Express, che oggi dispone della sontuosa Emerald Ballroom, in grado di ospitare fino a 250 persone. O come i lussuosi portabandiera delle più importanti catene internazionali, dal Westin allo Sheraton, al Doulbetree by Hilton.
E poi ci sono i grandi “contenitori per eventi”, capitanati dall’Hypo Expo XXI – un centro polifunzionale la cui plenaria può far accomodare fino a 1.400 delegati – e dal centro congressi della Fiera di Zagabria, in grado di ospitare eventi fino a duemila partecipanti. Infine, sono numerosi anche i musei che aprono le porte alla meeting industry, come il Mimara, in pieno centro storico e affacciato su una delle piazze più belle di Zagabria, in grado di accogliere i delegati per grandi e piccoli eventi nei suoi sontuosi ambienti, ricchi di opere d’arte; l’Archivio di Stato, tra i più begli esemplari di Art Decò del Paese; o come la neobarocca Golden Hall, nella Città Alta, dagli interni spettacolari, resi unici dagli affreschi e dalle sculture dei più importanti artisti croati del tempo, oggi in grado di ospitare fino a cento partecipanti per cocktail esclusivi e cene di gala.
Anche le attività di post congress non possono che trarre spunto dalla storia e dal tessuto urbano della città. Per esempio, pare che l’ultima strega a salire sul rogo in Europa sia stata proprio a Zagabria: un avvincente “witch tour” tra i vicoli della città riporterà il Mice indietro all’oscuro Medioevo e consentirà ai delegati di apprendere usi, abitudini e tradizioni della popolazione croata del tempo e di incontrare anche qualche strega. Per il Mice che non ha voglia di camminare, Zagabria si può scoprire anche a bordo di vecchi tram noleggiati in esclusiva: tra fragole e champagne la città si svelerà agli occhi dei delegati, accompagnati dal suono melodioso del violino, tra scorci antichi e architetture moderne. Infine, tra le proposte post congress, ce n’è una assolutamente originale e dall’allure romantica: la Città Alta è ancora illuminata da antiche lampade a gas (214 per l’esattezza), che vengono accese tutte le sere a mano – e spenti tutte le mattine allo stesso modo – da una squadra di “lampisti”: non solo li si può seguire nel loro itinerario serale, ma per un giorno si può addirittura indossare le loro uniformi e aiutarli a illuminare la città.