È sempre più evidente come Twitter si sia ritagliato un ruolo predominante tra i social network nel lancio degli annunci ufficiali da parte delle istituzioni.
È successo anche con “Very Bello!”, il portale di nuova creazione nato per promuovere nel mondo il calendario di eventi culturali paralleli all'Expo, ben 1.300 in lista in tutta Italia, ma anche i luoghi e le attrazioni del nostro Paese, per chi volesse prolungare il proprio soggiorno in Italia al di là dell'Esposizione Universale.
A dare l’annuncio della nascita del sito è stato il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, proprio con un Tweet dal suo account ufficiale. Eccolo:
Da oggi online Very Bello! Gli oltre mille grandi eventi culturali in tutta Italia nei sei mesi di #Expo2015. #verybello
Dario Franceschini (@dariofrance) 24 Gennaio 2015
Da quel momento si è scatenato il putiferio e anche molte critiche contro "Very Bello!", soprattutto per quanto riguarda il nome, accusato in buona sostanza di confermare il cliché dell’italiano visto dagli stranieri come tutto spaghetti e mandolino invece di cogliere l’occasione di un evento della portata di Expo per riqualificare la nostra immagine.
Altre critiche sono arrivate al sito per il fatto di essere stato pubblicato, almeno per ora, solo in lingua italiana (dal 7 febbraio dovrebbe andare online anche la versione inglese e prima di Expo in altre otto lingue, tra cui il cinese. Leggi anche Eventi in Italia durante Expo: online il portale VeryBello).
Non sono mancate le critiche autorevoli e nemmeno, a dire la verità, qualche apprezzamento (Qui potete leggerne alcuni)
Ma il fenomeno che ha avuto dell’eccezionale è stato quello per l’appunto che si è scatenato su Twitter (e sugli altri social), con migliaia di post che hanno avuto come minimo comune denominatore l’ironia, a volte spiritosa a volte pungente.
Il primo ad accorgersene è stato proprio Franceschini, che di lì a qualche ora dal lancio ufficiale ha twittato:
In 6 ore 500.000 accessi a http://www.verybello.it ! Come speravamo grande pubblicità da ironie, critiche e cattiverie sul web... Verygrazie!".
Ora, se non lo avete ancora fatto, vi basterà digitare #verybello su Twitter per trovare le “ironie” di cui parla il ministro. Noi ne abbiamo selezionate alcune del “popolo della rete”:
Se lo chiamavate #sciaobela a sto punto non faceva differenza #verybello —
Valentina (@vale_gst)
Franceschini risponde agli attacchi e mostra la foto della squadra di creativi che ha ideato #verybello. pic.twitter.com/NCplvYS3r7
Comeprincipe (@Comeprincipe)
Ma cos'è sto #verybello. A sto punto la mappa dell'#Expo2015 possono chiamarla:"nojo volevon savuar l'indriss". pic.twitter.com/Fu8mEkw2ms
Alessandro Colavitti (@AlexColavitti)
La frase d'un coatto di paese mi par, nell'approcciare una straniera sfoggiando maccheronico il suo inglese #verybello
Dante Alighieri (@DanteSommoPoeta)
Per un’immagine lontana dagli stereotipi #VeryBello pic.twitter.com/9DkFyDmsjn
L’Eroe Semantico (@EroeSemantico)
@dariofrance si è mica ispirato a questo gioco? #verybello #Expo2015 pic.twitter.com/RSUD7I32t2
Maria Giorgia Vitale (@mariagiorgiavit)
Ma #verybello è un'iniziativa ministeriale che parla di me? #verymodesto #chestile
Fabio Ciccone (@FabioMrspears)
#verybello: tratto dal film di Verdone "Un sacco bello", con la differenza che il risultato è #verybrutto
Carlotta Chiappetta (@piccolachiappa)
Ogni volta che viene usato l'hashtag #verybello nel mondo un copyrighter muore. (@LaPausaCaffe)
Prugna (@opificioprugna)
Il sito per gli eventi di #Expo2015 si chiama #verybello: pizzaspaghettiemandolinothatsamore forse era troppo lungo.pic.twitter.com/9geOg8R310
Rolling Stone Italia (@Rollingstoneita)