Secondo un questionario distribuito da Federcongressi, nel primo trimestre del 2007 l'82 per cento delle aziende perderà fino ad un massimo di cinque congressi medico-scientifici con oltre 100 partecipanti
Federcongressi (la federazione delle associazioni del congressuale e dell'incentive, che rappresenta attraverso le cinque associazioni socie più di mille aziende operanti in tutti i comparti del settore - dall'organizzazione alle strutture ricettive, dalla gestione delle destinazioni alla fornitura di servizi) ha distribuito al suo interno un questionario per valutare, ad oggi ed in proiezione nel prossimo trimestre, l'impatto sulle aziende e sui professionisti derivante dalla normativa riguardante la formazione continua in medicina e dal blocco delle sponsorizzazioni congressuali in vigore dal 1° di gennaio. Dalle risposte pervenute emergono dati indicativi di una tendenza che, se confermata, sarebbe oltremodo preoccupante. Nel primo trimestre del 2007, l'82 per cento delle aziende perderà fino ad un massimo di cinque congressi medico-scientifici con oltre 100 partecipanti; l'86 per cento delle aziende perderà fino ad un massimo di 10 corsi di aggiornamento accreditati Ecm; il 71 per cento delle aziende stima un calo del fatturato fino ad un quarto del suo fatturato annuo; l'86 per cento delle aziende sarà costretta a rinunciare in media ad un massimo di quattro collaboratori; nel 40 per cento dei casi i tagli colpiranno in particolare la fascia di lavoratori a tempo determinato.
«Questi numeri - afferma Adolfo Parodi, presidente di Federcongressi - purtroppo confermano le nostre peggiori aspettative. Non più di un mese e mezzo fa attraverso i mass media abbiamo annunciato il rischio di un calo di fatturato nel 2007 valutabile in circa 6 miliardi di euro, qualora la situazione non si sblocchi. Oggi le nostre previsioni si stanno traducendo nella perdita reale di posti di lavoro. E solo una pronta e definitiva soluzione ai problemi che da tempo, purtroppo invano, abbiamo segnalato permetterà un ritorno del settore ai livelli di occupazione e fatturato del periodo pre-crisi». Aggiunge Paolo Zona, coordinatore del Comitato "Ecm e Convegni medico-scientifici" di Federcongressi: «In dicembre abbiamo presentato domanda per essere chiamati in audizione dal Comitato paritetico Governo-Regioni che si sta occupando del riordino del sistema Ecm. D'accordo con il Coordinatore nazionale degli Assessori regionali alla sanità, Enrico Rossi, abbiamo quindi preparato un documento tecnico di proposte. Il Comitato terminerà il suo lavoro a fine febbraio, e noi siamo ancora in attesa di essere convocati».
Nel frattempo Federcongressi ha sottoposto lo stesso documento all'attenzione dei presidenti di Farmindustria, Sergio Dompè, e di FNOMCeO, Amedeo Bianco.