3411

Location
per eventi

14934

Sale
meeting

437

Agenzie
e servizi

14270

Articoli
e recensioni

Paolo Zona: «chiediamo udienza al ministro Gnudi»

Paolo Zona: «chiediamo udienza al ministro Gnudi»

Il presidente di Federcongressi&eventi torna sul tema della soppressione del convention bureau nazionale

A poco meno di due mesi dal primo grido d’allarme sui destini del Convention Bureau Italia, lanciato da Barcellona durante la fiera Eibtm, Paolo Zona, il presidente di Federcongressi&eventi torna sul tema della liquidazione dell’ente, a fronte di nuove voci che la darebbero per imminente. «A seguito delle voci che vogliono da più parti la soppressione del Convention Bureau Italia, ripeto quanto ebbi a dire a fine novembre in quello che sembrava un grido ingiustificato ma che si sta ahimè rivelando profetico: Federcongressi&eventi è totalmente contraria a qualsiasi progetto di messa in liquidazione dell’ente — dichiara Zona — Se il problema è il passivo d’esercizio con cui il convention bureau ha chiuso il 2011, allora eliminare la società tout court è una soluzione di comodo e semplicistica. Qui siamo di fronte a una sfida, che va affrontata, anche se difficile: quella di mettere la struttura nelle condizioni di ottemperare al meglio alle sue funzioni, che sono di irrinunciabile importanza per noi tutti. Altro che liquidarlo. Bisogna dotarlo di una governance più credibile, dargli il necessario supporto strategico e consultivo, e avere il buon senso di considerare – senza fini strumentali – come le voci di perdita che gli si imputano si riferiscano in buona parte agli investimenti effettuati per promuovere la meeting industry italiana nel mondo». Zona, poi, aggiunge «in tutto questo siamo sorpresi anche dal reiterato silenzio del ministro del Turismo Piero Gnudi, che sin dalla nomina abbiamo sollecitato a esprimere il suo pensiero su questo tema e che abbiamo spesso tentato di contattare, riuscendo ad adire solo alle vie brevi e dovendoci sempre fermare dinnanzi al suo (spero) apparente disinteresse. Chiediamo al ministro di darci udienza prima di assumere qualsivoglia decisione sulla soppressione del Convention Bureau Italia: riteniamo che per noi sia un dovere, prima ancora che un diritto, esporgli il nostro punto di vista e illustrargli nel dettaglio le ragioni che difendiamo».