La società romana svilupperà la strategia e le attività di comunicazione del Relais & Chateaux toscano
L’antico villaggio nel Chianti Senese Borgo San Felice è oggi un mirabile esempio di albergo diffuso, oltre che un prezioso Relais & Chateaux, un rifugio incantato per chiunque voglia vivere le emozioni della Toscana più autentica, tra filari di viti, ulivi e boschi di lecci e querce. Le raffinate 29 camere, nove junior suite, sette suite e la nuova Suite Prestige dell’albergo sono ricavate nelle abitazioni dell’antico borgo mentre la ricca produzione gastronomica legata al territorio senese è alla base della proposta del ristorante Il Poggio Rosso, che prende il nome da un prodotto dell’azienda San Felice che ha fatto la storia del Chianti classico. Borgo San Felice punta ora sulla comunicazione e lo fa con M2, lo studio romano di consulenza per la comunicazione e il marketing del turismo, chiamato proprio per sviluppare nel 2012 la strategia e le attività di comunicazione della realtà senese sul mercato italiano e internazionale, e per consolidare il posizionamento del marchio dell’albergo tra i migliori resort italiani. Guidata da Marco Ferrari, partner e amministratore di M2, un veterano della comunicazione, con oltre venti anni di esperienza in multinazionali dell’ospitalità come Hilton, CIGA, Sheraton e Starwood, M2 ha una naturale vocazione per il settore viaggi & turismo, combinando l’innovazione con l’immaginazione creativa per guardare alle sfide della comunicazione moderna con un nuovo sguardo. La società romana è in grado di operare in Italia e sui principali mercati internazionali grazie a una rete di partner in grado di assicurare supporto operativo di grande qualità in tutte le discipline della comunicazione e del marketing, offrendo un servizio professionale e specialistico alle imprese turistiche in Italia. «Siamo onorati del compito che Borgo San Felice ci chiede di svolgere – ha dichiarato Ferrari –, la qualità che questo albergo riesce a esprimere nel totale rispetto di un lusso sostenibile e autenticamente rurale ha pochi paragoni per cui raccontarne le emozioni al mercato sarà oltretutto un vero piacere».