9227465. Attento a come parli
Una volta, quando ci si incontrava, dopo uno squillante “Ciao” si era soliti proseguire con un “Come va?”. Non che volessimo essere informati in dettaglio su tutte le situazioni che accompagnavano la vita del nostro interlocutore. Era solo così. Una forma di cortesia. E la risposta era molto spesso un liquidatorio “Bene, grazie”. Adesso, se dopo il “Ciao” ti scappa anche il “Come va”, sei fatto. Vieni travolto da un fiume in piena di lamentazioni, ben dettagliate, che in genere attengono al lavoro, al mercato, a “Questa maledetta crisi (che è globale)”, a “’Sta situazione di m….”. Tutte cose note, molto comuni a tanti, e quindi anche a coloro che operano nella meeting industry, che bruciano anche sulla tua pelle e che saresti già tu ad avere una gran voglia di scaricarle su di lui. E allora: attento a come parli. Quando incontri un amico va bene il “Ciao”, ma fermati lì.
Al massimo passa subito a un “Non ci sono più le mezze stagioni”.