196418. E tu cosa mi dai?
È quasi un coro. La maggior parte delle associazioni si lamenta del calo degli iscritti. Dalle più piccole alle più grosse sono costrette a registrare una sorta di fuga degli iscritti. I rinnovi tendono a diminuire, i nuovi tendono a… non trovarsi. Questo, naturalmente, anche nella meeting industry.
Tutti vanno a cercare i motivi: il mercato è cambiato, la crisi non demorde, il tempo è sempre più tiranno. Per me la causa si può ritrovare in qualcosa di molto più semplice. Iscriversi a un’associazione vuol dire pagare una quota (e a volte neanche trascurabile) per ottenere in cambio qualche cosa, in genere nell’ambito del proprio lavoro. A volte il socio è costretto a constatare che il corteggiamento, e quindi l’attenzione, da parte dell’associazione tende a cessare dopo la raccolta delle iscrizioni (vi ricordano qualcosa i periodi elettorali?). Adesso la maturità e la cultura del singolo è cresciuta e quindi non basta essere appagati nel dire che si fa parte di un gruppo. Adesso dal gruppo voglio anche qualche cosa. Bisognerebbe che l’associazione alla domanda «e tu cosa mi dai?» avesse pronte delle risposte valide.