55- Dacce tregua
Una delle attività di marketing più efficaci realizzata da alberghi e strutture congressuali nei riguardi del target di interesse – e cioè organizzatori di eventi, meeting planner aziendali, agenzie – è l’organizzazione di fam trip o educ tour, vale a dire un viaggio in cui vengono invitati i suddetti operatori a visitare le strutture e l’ambiente, facendo loro vivere quella che poi potrebbe essere l’esperienza da riproporre ai loro clienti. Perché questa operazione di marketing abbia successo deve rispettare le regole di tutte le comunicazioni di marketing: lasciare un messaggio, una sensazione, far provare un’emozione. Insomma, quello che importa è far cogliere lo spirito dell’offerta, i lati esclusivi, le cose che lasciano il segno. E qui sta il punto. È per questo che è totalmente inutile costringere gli ospiti a estenuanti visite di tutte le camere dell’albergo o dei sottoscala del centro congressi, perché è “importante che vedano tutto”. Specie per un addetto ai lavori, spesso basta un colpo d’occhio per valutare “l’hardware”. Quello che è utile far apprezzare sono le cose meno immediatamente percepibili, e cioè, appunto, quelle che lasciano emozione, piacevolezza, positività. Nel corso di un fam trip un collega romano, dopo aver seguito la solerte responsabile dell’albergo nel giro della suite presidenziale, la junior suite, la superior, la standard, la singola, le cucine, l’accesso ai garage, alla proposta «adesso andiamo a vedere il business center» è sbottato in un «sì, vabbè, ma dacce tregua!».