Vale 42 milioni il potenziale gestito nei primi 18 mesi di attività
Il 17 dicembre scorso, presso Villa Gussio Nicoletti, a Leonforte (EN), si svolta la riunione di fine anno tra Sicilia Convention Bureau e gli operatori partner di tutta la regione, durante la quale sono stati presentati i dati raccolti dal convention bureau regionale nei primi 18 mesi di attività. L’incontro è stato un’occasione per evidenziare l’importanza, soprattutto dal punto di vista dell’impatto economico, che la meeting industry ricopre e potrebbe ricoprire
nell’economia dell’isola. Le cifre mostrate, ricavate unicamente dall’attività del SCB e quindi soltanto dalle richieste gestite nei 18 mesi di attività del convention bureau stesso, danno uno spaccato di quello che in potenza potrebbe essere il ritorno economico di una strategia regionale organizzata di marketing della destinazione. 42 milioni di euro di eventi il business potenziale gestito dal Sicilia Convention Bureau, sei milioni di euro di eventi confermati e servizi diretti senza la quantificazione dell’indotto, ancora nove milioni di euro di eventi work in progress, che potrebbero riversarsi nel prossimo anno sull’economia siciliana. «Cause strutturali e infrastrutturali, quindi profonde e non di facile soluzione sono la motivazione principale della perdita di 39% di business, ma il 45% degli eventi che vanno ad altre destinazioni per motivi meno complessi e legati a una migliore organizzazione dell’offerta, sono un dato che in breve potrebbe essere migliorato con piccoli accorgimenti e una strategia comune», dice Maja de’Simoni, direttore generale Sicilia Convention Bureau. E’ stata infatti discussa nel dettaglio la possibile strategia da attuare per convertire nel più breve tempo possibile un numero importante di eventi da potenziali a confermati per la Sicilia; attraverso un adeguato coordinamento dell’offerta e un piano marketing strutturato e al passo con altre destinazioni internazionali. Per poter misurare il reale impatto economico che questo settore produce e potrebbe produrre
nel prossimo futuro sull’economia dell’isola, è di vitale importanza che la Sicilia abbia un Osservatorio Congressuale Regionale, che dia annualmente un quadro complessivo del valore prodotto e consenta di tracciare le linee strategiche e di sviluppo per il futuro del settore. Fra gli intervenuti alla riunione Nico Torrisi, Presidente di Federalberghi Sicilia e AD di Etna Convention Bureau, Ugo Rendo Presidente Confindustria Alberghi Catania,
Gaetano Pendolino, Presidente Consorzio Valle dei Templi, e una cinquantina di operatori chiave del settore turistico e congressuale isolano. Opinione comune è che la condivisione dei dati sia fondamentale per accrescere la consapevolezza e la conoscenza del settore, e delle sue notevoli opportunità, oltre a essere un momento prezioso per far prosperare una collaborazione necessaria all’interno della filiera interessata.