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Zona: di nuovo a rischio i congressi medici (2)

Zona: di  nuovo a rischio i congressi medici (2)

Bianco precisa che ci saranno deroghe per gestire gli eventi già accreditati con le vecchie regole

Botta e risposta fra il presidente Federcongressi Paolo Zona e il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), nonché vicepresidente della Commissione ministeriale sull'Ecm (Educazione continua in medicina), Amedeo Bianco. Una sua dichiarazione riportata dall’agenzia Adnkronos definisce «esagerata» e frutto di una «visione eccessivamente commerciale» la preoccupazione espressa da Zona in merito ad alcune implicazionidel Regolamento applicativo dei criteri oggettivi per il riordino del sistema Ecm operativo da sabato primo maggio. Puntuale la risposta di Zona: «Il fatto che io abbia una visione commerciale del problema è normale e scontato, dato che rappresento una filiera fatta solo di società di capitali. E poi la mia valutazione non riguarda il complesso del Regolamento applicativo, che mi piace, così come mi piacciono i criteri, che ne stanno a monte, coi quali si è riordinato il sistema dell’Ecm. Il fatto negativo, e pericoloso per tutti, è che si sia deciso di applicare integralmente queste nuove regole, senza preavviso alcuno, anche alle attività Ecm che verranno disciplinatedal vecchio sistema, che prevedeva l’accredito degli eventi e non dei provider». Bianco ha poi precisato che: «La data di partenza è fissata per il primo maggio ma ci siamo preoccupati di creare un “cuscinetto”. Stiamo infatti lavorando a una fase intermedia per gestire gli eventi già accreditati con le vecchie regole. Queste deroghe potranno valere per l'anno in corso, dopodiché tutto il sistema dovrà funzionare a regime». «Queste parole del presidente Bianco ci rassicurano» ha dunque affermato Paolo Zona «perché prefigurano quella che riteniamo sia la gestione più logica del percorso di riordino del sistema Ecm, gestione che, se privata di una fase transitoria, avrebbe comportato ingenti danni per tutti gli operatori della meeting industry».