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Zona: di nuovo a rischio i congressi medici (1)

Zona: di  nuovo a rischio i congressi medici (1)

Saranno attuate dal primo maggio le norme contenute nel regolamento applicativo dei criteri oggettivi per il riordino del sistema Ecm. Il presidente di Federcongressi al ministro Brambilla: «Penalizzata tutta la meeting industry»

«Grazie a questa ineffabile decisione della commissione Ecm, sostenuta dal Ministero della Salute, stiamo riassaporando sensazioni assai simili a quelle vissute tra gli ultimi mesi del 2006 e i primi del 2007, allorché il blocco delle sponsorizzazioni da parte di Farmindustria causò per lunghi mesi l’annullamento di tutti gli eventi di formazione medico-scientifica». È questo il commento a caldo del presidente di Federcongressi Paolo Zona alla notizia che la Commissione nazionale per la formazione continua ha deciso l’attuazione, a decorrere dal primo maggio, delle disposizioni contenute nel Regolamento applicativo dei criteri oggettivi per il riordino del sistema Ecm (Educazione Continua in Medicina). il regolamento prescrive, secondo il presidente di Federcongressi, norme pesantemente limitanti il ruolo degli sponsor commerciali negli eventi formativi rivolti al personale sanitario. Zona si rivolge a questo proposito con una lettera al Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla in cui si legge: «La prevista destituzione dello sponsor commerciale da ogni funzione imprenditoriale e di immagine non contrasta soltanto con l’evidenza storica dell’organizzazione degli eventi, ma, molto più gravemente, porta inesorabilmente al blocco di quegli investimenti etici e trasparenti che avranno drammatica ripercussione sia sulla qualità sia sulla quantità dell’attività formativa e congressuale. L’interruzione di tali attività non riguarderà solo gli incontri educazionali-formativi disseminati su tutto il territorio nazionale, ma, in scala geometrica, coinvolgerà il congressuale nazionale e internazionale, penalizzando quindi l’intera filiera delle meeting industry e mettendo a rischio di sopravvivenza soprattutto le numerose aziende di dimensioni medio-piccole che operano prevalentemente nel settore medico-scientifico».