Il presidente di Federcongressi ribadisce il confronto con Farmindustria
«Federcongressi ha attivato da ottobre 2009 una serie di confronti ad altissimo livello con Farmindustria su tutte le problematiche scaturenti dall’applicazione del suo codice deontologico. Il dialogo è condotto con professionalità e senza clamori dal responsabile per i congressi medici Mario Buscema. Giuseppe Cassarà abbia fiducia che né la Sicilia né alcun’altra parte d’Italia sarà trascurata dalle soluzioni con cui si ovvierà ai problemi da lui conclamati in data odierna». È la risposta del presidente Paolo Zona a Giuseppe Cassarà,
presidente del Palermo Convention Bureau ed ex presidente della Fiavet, la
Federazione delle agenzie di viaggio, che in una dichiarazione rilasciata
all’Ansa di Palermo, denunciava che «la Sicilia è tagliata fuori dal turismo
congressuale farmaceutico a causa della sua naturale vocazione turistica e di un clima particolarmente favorevole». Secondo Cassarà Farmindustria «pur nel comprensibile tentativo di arginare fenomeni speculativi, di fatto penalizza l'isola, sette dei cui nove capoluoghi di provincia si trovano sulle coste, così come i maggiori siti congressuali».
«Per quanto condivisibili siano i contenuti di principio della sua dichiarazione»,
continua Zona, «Cassarà, che è presidente di un convention bureau socio di Meet in Italy e dunque anche di Federcongressi, dovrebbe conoscere l’attenzione e le azioni che la sua associazione dedica a questo tema. Federcongressi sta facendo con Farmindustria il possibile – trovandone oltretutto massima attenzione e disponibilità – per trovare un equilibrio tra i principi del codice e gli interessi, altrettanto rispettabili, degli operatori della meeting industry siciliana e non».