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Imex 2010: l’Italia ancora con l’Enit

Imex 2010: l’Italia ancora con l’Enit

Il presidente di Federcongressi commenta: il quadro è di disarmante precarietà

«La straordinarietà e la temporaneità del provvedimento elude esigenze di impostazione strategica e imprenditoriale offrendo, per contro, agli occhi degli operatori, un disarmante quadro di precarietà». È questo il commento negativo del presidente di Federcongressi Paolo Zona all’annuncio del direttore generale dell’Enit (l’Agenzia nazionale per il turismo), Paolo Rubini, della partecipazione dell'Italia ad Imex (in programma a Francoforte dal 25 al 27 maggio), in seno allo stand dell'Enit. «Anche nel 2010 Enit si farà carico dell’organizzazione della partecipazione degli operatori della meeting e incentive industry italiana alla fiera Imex. Si tratta di una decisione assunta in via del tutto straordinaria (…) data l’importanza del settore congressuale e pur in assenza di uno stanziamento ad hoc a opera del Dipartimento» recita l'annuncio di Rubini, che precisa inoltre che «in virtù dell’eccezionalità della procedura seguita e della ristrettezza dei tempi a disposizione, (…) la mancata previsione di spesa sul bilancio dell’Agenzia comporterà, inevitabilmente, un aumento delle quote richieste agli operatori coinvolti». Altro provvedimento giudicato negativamente da Zona, che commenta: «Risulta ostico interpretare il provvedimento come dimostrazione di quel sostegno e sinergia tra istituzioni e operatori, tante volte proclamati a parole. In un momento di particolari angustie, non parrebbe ad esempio più “normale” proporre una riprogettazione delle modalità di partecipazione alla fiera orientata a un contenimento dei costi? Una minore vistosità di apparato non inciderebbe certo su una dignitosa presenza dell’Italia ad Imex e, attraverso una più numerosa partecipazione di operatori, assicurerebbe un reale contributo a migliori prospettive di business».