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CityDNA a Verona: AI, sostenibilità e nuove sfide per le destinazioni

CityDNA a Verona: AI, sostenibilità e nuove sfide per le destinazioni

La città di Verona ha ospitato dal 19 al 21 ottobre la Autumn Conference 2026 di City Destinations Alliance (CityDNA), che ha riunito circa 160 rappresentanti delle destinazioni europee. Intitolata Moving Together – Cities in motion. Destinations in alignment, la conferenza ha messo al centro le trasformazioni del turismo urbano e le sfide che attendono le città: dall'intelligenza artificiale alla mobilità, dall'accessibilità alla resilienza climatica, fino alla gestione delle imposte di soggiorno. Il confronto ha portato il dibattito anche su quale valore il turismo possa generare per le città e per chi le abita.

Tra i temi discussi c'è anche il modo di misurare la crescita turistica oltre ai volumi. Il City Travel Report by CityDNA 2025-2026, basato sull'analisi di 141 città europee, segnala un aumento dei pernottamenti, ma mostra anche andamenti molto diversi da una destinazione all'altra: ogni città deve dunque fare i conti con le proprie caratteristiche e i propri obiettivi.

Si è parlato anche di intelligenza artificiale e di come stia cambiando la ricerca dei viaggi. Se sempre più persone utilizzano strumenti generativi per raccogliere informazioni e orientarsi nella scelta di una meta, le destinazioni devono, prima di tutto, lavorare sulla qualità e sull'affidabilità dei dati disponibili online. 

Anche la possibilità di raggiungere una città, la frequenza dei collegamenti e le alternative disponibili pesano sulla scelta della destinazione. Nel corso della conferenza si è discusso anche di accessibilità e di quanto sia concretamente possibile muoversi e vivere una destinazione per tutti i visitatori.

Un approfondimento specifico ha riguardato le imposte di soggiorno. Il CityDNA City Tax Project, realizzato con Modul University Vienna e basato su 53 città, ha evidenziato differenze nella gestione, nella destinazione e nella comunicazione delle risorse raccolte, oltre a uno scarto tra le priorità dichiarate e l'effettivo utilizzo dei proventi. La trasparenza e il valore generato per i residenti sono emersi come questioni centrali.

Nel suo intervento conclusivo, Jeremy Smith, cofondatore di Tourism Declares a Climate Emergency, ha richiamato la necessità di affiancare alle misure tecniche una comunicazione capace di rendere comprensibili e condivisibili le prospettive di un turismo più resiliente.

A confermare il cambiamento di approccio è anche la CityDNA MarCom Survey 2026: le strategie di marketing delle destinazioni si stanno orientando sempre più verso visitatori coinvolti, sostegno alle economie locali, gestione dei flussi e adattamento alla ricerca basata sull'intelligenza artificiale.