Non sono soltanto i grandi congressi o gli appuntamenti corporate di rilievo a incidere sulla spesa aziendale per gli eventi: a comporre il quadro sono anche incontri formativi, riunioni, attività di team building e iniziative organizzate nelle diverse sedi delle imprese. A dirlo è l’Osservatorio Kampaay 2026, realizzato analizzando 1.593 eventi promossi da 150 aziende in oltre 500 comuni italiani e 12 Paesi esteri.
Secondo l’indagine, l’88,3% degli eventi esaminati ha un budget compreso tra cinquemila e diecimila euro, una fascia di spesa che interessa aziende di diversi comparti, dal farmaceutico al finanziario e assicurativo, dall’industria ai servizi professionali.mIl dato evidenzia una caratteristica del mercato: iniziative dal valore economico relativamente contenuto possono diventare una voce significativa quando si moltiplicano nel corso dell’anno. La loro distribuzione tra sedi, dipartimenti e territori rende però meno immediata la lettura della spesa e più complesso il coordinamento delle attività.
La frammentazione riguarda anche la rete dei partner coinvolti nell’organizzazione: nel periodo considerato dall’Osservatorio su 1.406 fornitori utilizzati dalle aziende analizzate, l’84%, a livello della singola impresa, non è stato nuovamente coinvolto nei sei mesi successivi. Per gli uffici procurement questo significa gestire con continuità nuovi accreditamenti, verifiche di conformità, procedure amministrative e pagamenti, anche per incarichi che difficilmente si trasformano in collaborazioni ricorrenti nel breve periodo.
Redazione