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FH55 Grand Hotel Palatino entra nella seconda fase del restyling

FH55 Grand Hotel Palatino entra nella seconda fase del restyling

Prosegue il percorso di trasformazione dell’FH55 Grand Hotel Palatino, storico indirizzo dell’ospitalità romana firmato FH55 Hotels, recentemente inserito tra gli Alberghi Storici di Federalberghi Roma. L’hotel entra oggi nella seconda fase di un ambizioso progetto di riqualificazione che ha già superato i 27 milioni di euro e ha visto il completamento del restyling delle camere e delle suite. 

Ora il focus si sposta sulle aree comuni: hall, lounge bar e ristorante fine dining, elementi centrali della strategia di riposizionamento a cinque stelle lusso. «Il vero lusso oggi è il tempo e l’esperienza, non la camera; un’esperienza concreta con la possibilità di avere scelte», dichiara Claudio Catani, Vice President Operations del gruppo FH55 Hotels. «Credo da sempre nel valore strategico della ristorazione d’hotel e ho avuto modo di verificare più volte l’efficacia dei progetti legati al fine dining».

La nuova fase di sviluppo punta infatti a rafforzare il peso delle attività Food & Beverage nel mix complessivo dei ricavi, seguendo una strategia ormai centrale nel segmento luxury internazionale. «Il nostro comparto Food & Beverage subirà un’importante evoluzione nei prossimi due anni, introducendo novità di alto profilo focalizzate sulla qualità e sull’eccellenza gastronomica», prosegue il Vice President. «Prevediamo che l’impatto di queste nuove aree sui ricavi complessivi si attesti tra il 20% e il 22%. Inoltre, apriremo le porte della nostra struttura anche alla città, proponendo un’offerta innovativa e attrattiva per la clientela locale».

A pieno regime, la struttura potrà gestire simultaneamente un lounge American bar, eventi e banchettistica fino a 200 commensali, il ristorante fine dining, il room service e una terrazza panoramica sul Rione Monti con 80 coperti.

L’investimento sulle nuove aree comuni rappresenta una leva fondamentale anche sotto il profilo della redditività. Il gruppo FH55 Hotels ha infatti introdotto nuovi strumenti di controllo gestionale e KPI internazionali per monitorare l’evoluzione dell’asset, tra cui il RevPASH (Revenue per Available Seat Hour) e il TRevPAR (Total Revenue per Available Room), con l’obiettivo di ottimizzare le performance integrate di ospitalità e ristorazione.

«È evidente che nel periodo post-Covid le tariffe alberghiere abbiano subìto rialzi significativi, ma questo trend non potrà proseguire all’infinito», sottolinea il manager. «Per questo motivo, al fine di garantire una crescita costante e sostenibile, stiamo potenziando i ricavi da servizi accessori (ancillary revenues), con l’obiettivo di conferire loro un peso sempre maggiore sul fatturato complessivo».