Nel 2025 il Generali Convention Center Trieste ha ospitato 93 eventi unici, con una crescita del 7% rispetto al 2024 e del 35% sul 2023. Il tasso di occupazione delle sale ha raggiunto il 65%, mentre le presenze complessive tra congressi, eventi e fiere sono state 80.200, in aumento del 18% rispetto al 2023 (il confronto biennale neutralizza l’effetto degli appuntamenti biennali).
Inoltre, il Generali Convention Center Trieste ha chiuso il 2025 con un risultato record: 457.800 euro di utile netto, pari al 9,5% del fatturato, più del doppio rispetto al 2024 e tre volte sopra il budget previsto. Il fatturato raggiunge i 4,8 milioni di euro (+20,3% sul 2024 e +12,1% sul budget), grazie soprattutto all’aumento degli eventi e dei ricavi da vendita di spazi e servizi (+26,1%).
I risultati economici si inseriscono in una strategia di medio periodo: il piano industriale approvato a dicembre prevede il mantenimento dell’utile di bilancio per tutto il triennio 2026–2028, anche in vista degli investimenti in programma, tra cui la possibile acquisizione in concessione del Magazzino 27/b per ampliare gli spazi congressuali e fieristici.
"La nostra strategia basata sulla massima flessibilità e qualità degli eventi - commenta Roberto Morelli, presidente di Trieste Convention Center SpA, società che gestisce la struttura - è la chiave dei risultati e sta creando valore sostenibile nel tempo. Abbiamo voluto fare del centro congressi la “casa” della città e della regione, un luogo aperto e multifunzionale, in grado di ospitare il Papa e i Capi di Stato come pure le feste dello sport e la musica per i giovani. Nei mesi di picco, tipicamente primavera e autunno, i nostri spazi sono già saturi. Lo scorso anno abbiamo dovuto dire no a una quarantina di richieste per carenza di sale libere, ed è anche per questo che puntiamo ad acquisire nuovi spazi".
Redazione