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Ospitalità e sostenibilità al convegno promosso da Palazzo di Varignana

Ospitalità e sostenibilità al convegno promosso da Palazzo di Varignana

Hospitality, ambiente, salute e territorio sono stati al centro del convegno che il 3 febbraio si è tenuto a Palazzo Varignana, sui colli bolognesi. Con il titolo Sostenibilità condivisa: l’ospitalità che restituisce valore al territorio, l’evento promosso da Palazzo di Varignana e organizzato in collaborazione con Travel Hashtag Advisory, ha riunito rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale per riflettere su modelli di sviluppo capaci di coniugare accoglienza, impatto sociale e tutela delle risorse, temi sempre più centrali anche nel mondo degli eventi.

Articolato in tre panel tematici e moderato da Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag Advisory, il convegno ha approfondito il ruolo dell’agricoltura rigenerativa come primo gesto di ospitalità, la cura del paesaggio e della biodiversità come elementi identitari del turismo contemporaneo, e il benessere inteso come equilibrio tra corpo, mente e ambiente. Al centro del dibattito anche la governance sostenibile, con un focus sul ruolo dell’impresa come motore di cambiamento e generazione di valore per le comunità locali.

Palazzo di Varignana, fresco della certificazione Green Key, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali per il turismo sostenibile, ha portato anche il proprio racconto d’impresa, grazie agli interventi di Chiara Del Vecchio, Amministratore Delegato delle aziende agricole, di Cecilia Bortolotti, Corporate Communications and Sustainability Manager, e di Annamaria Acquaviva, Direttore Scientifico del resort.

“Il nostro obiettivo – ha sottolineato Carlo Gherardi, fondatore di Palazzo di Varignana – è sempre stato quello di migliorare il territorio e lasciare una buona eredità al futuro, consegnando un luogo più bello e più sicuro di come lo abbiamo trovato. Oggi la sostenibilità non riguarda solo l’ambiente, ma anche le sue dimensioni geopolitiche, digitali e, soprattutto, la gestione dell’acqua, che è diventata una delle grandi sfide del nostro tempo. È per questo che la vera sfida è prepararsi: adottare politiche proattive di prevenzione, cura e preservazione del territorio. Non possiamo limitarci a reagire alle emergenze, dobbiamo anticiparle. La sostenibilità, per noi, significa proprio questo: prevedere, prevenire e agire con responsabilità”.

Il dialogo con le istituzioni ha sottolineato il valore strategico del turismo e dell’agroalimentare per la competitività del Paese e per lo sviluppo dei territori, evidenziando la necessità di politiche e alleanze pubblico-private capaci di accompagnare la transizione verso modelli più sostenibili. "Il turismo è una leva strategica di sviluppo: per il mondo agricolo rappresenta un’importante integrazione al reddito, mentre per i territori è un moltiplicatore di visibilità e competitività. Per questo, quando parliamo di sostenibilità, non possiamo limitarci a quella ambientale, ma dobbiamo affiancarle anche quella economica e sociale: solo tenendo insieme queste dimensioni, turismo e agricoltura possono davvero fare la differenza", ha dichiarato il Sen. Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato.

Una visione condivisa anche da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, che ha ricordato come "il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli", sottolineando l’importanza di competenze, collaborazione e di quella che definisce “intelligenza artigianale”.