Anche il settore congressuale ha partecipato al Forum Internazionale del Turismo l’8 e il 9 novembre 2024 a Firenze. Come ha evidenziato nel proprio intervento Gabriella Gentile, presidente di Federcongressi&eventi: "Il congressuale è un settore del turismo italiano in costante crescita e il nostro Paese è tra i leader mondiali del MICE. Una posizione che può essere consolidata e ulteriormente accresciuta con incentivi fiscali ad hoc per chi sceglie l'Italia quale sede dei propri congressi ed eventi business”.
“Ma c'è un altro elemento che può aumentare la nostra competitività, e cioè la realizzazione di nuovi centri congressi sia nel Sud del Paese sia in quelle che definiamo come 'destinazioni minori'”.
“A oggi infatti - continua la presidente dell'associazione della meeting industry italiana - come ci indica l'OICE, lo studio di settore promosso da Federcongressi&eventi, la maggior parte degli eventi e dei congressi in Italia (59%) si svolge al Nord dove si trova oltre il 53% delle sedi. Nuovi spazi sono quindi fondamentali per intercettare una domanda sempre crescente, sempre più alla ricerca di destinazioni autentiche e sempre più destagionalizzata. Decisiva per lo sviluppo del comparto è anche la formazione delle giovani leve e il costante aggiornamento dei professionisti, un ambito che vede Federcongressi&eventi molto attiva, con un ventaglio di proposte formative che potrà essere ampliato grazie ai fondi stanziati dal Ministero del Turismo".
Firmato il Patto per il Turismo
Il ministro del Turismo Daniela Santanchè, ENIT, gli assessori regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano e i rappresentanti delle principali Associazioni di categoria, a conclusione del Forum Internazionale del Turismo, hanno firmato il Patto per il Turismo.
Si tratta di un accordo volto a tracciare un percorso comune per accelerare il piano di crescita del turismo italiano, articolato in dieci punti strategici (centralità, accessibilità, formazione, sostenibilità, intelligenza artificiale, pianificazione e sviluppo, qualità, governance, accelerazione processi, unicità) con l’obiettivo di promuovere azioni condivise, al fine di migliorare la competitività della Nazione nel contesto turistico nazionale e internazionale, promuovendo un turismo di qualità che sia fonte di crescita economica per tutte le comunità coinvolte.
“È un patto che ci dà la direzione e la visione – dichiara il ministro Santanchè – perché il turismo va programmato, va gestito, e quindi è un patto che mette insieme quelle che sono le future strategie per fare crescere questo comparto molto importante per la nostra Nazione.”
Redazione