Primo posto in Europa e secondo posto nel mondo, dietro solo agli Stati Uniti. Sono i record dell’Italia dei congressi registrati dal report di Icca 2023. Secondo la classifica annuale dell’International Congress and Convention Association il nostro Paese è infatti passato dal sesto al primo posto in Europa in soli cinque anni per numero di congressi ospitati, con una scalata che l’ha visto raggiungere la seconda posizione nel 2022.
E oltre al primo posto in Europa e il secondo posto nel mondo, l'Italia ha un altro record: la nostra è l’unica nazione tra le prime in classifica che ha aumentato il numero dei congressi ospitati rispetto al 2022, mentre tutte le altre hanno diminuito o mantenuto il numero dei propri congressi. Per conquistare la vetta della classifica europea, l’Italia ha superato la Spagna, che mantiene la seconda posizione davanti a Francia, Germania e Regno Unito.
L’Italia è anche il Paese che nella classifica vanta il maggior numero di città nella top 100 mondiale, ben 7, una in più rispetto al 2023. Spicca il risultato di Roma al 7° posto, per la prima volta in top 10, con ben 40 congressi in più rispetto al 2023. 29° posto per Milano, 47° Bologna, 60° Firenze, 66° Napoli, 78° Torino, 84° Venezia, la new entry rispetto all’anno scorso.
Queste città sono conosciute in tutto il mondo non solo per le loro bellezze artistiche e storiche, ma anche per il fortissimo tessuto universitario e scientifico che le rende un fulcro importante delle strategie messe in atto dal nostro paese come Italian Knowledge Leaders, insieme alla Crui-Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.
Le dichiarazioni
“Questo è un risultato storico per il settore e per il Paese – ha affermato Carlotta Ferrari, Presidente di Convention Bureau Italia –. Se abbiamo raggiunto questo traguardo è anche merito di strategie coordinate di alta qualità come il nostro Italian Knowledge Leaders, il programma che valorizza le eccellenze italiane in ambito accademico, medico, culturale e scientifico, coinvolgendole nel mercato dei convegni internazionali. Con un progetto che abbina i poli accademici, scientifici e professionali alla presenza diffusa di convention bureau e infrastrutture idonee, siamo riusciti a contribuire all’aumento del potere di attrazione del nostro Paese e il nostro è il Paese europeo che più di ogni altro sta accrescendo la propria influenza all’interno delle associazioni internazionali: +86 board members rispetto al 2022. Incentivare la presenza di Knowledge Leaders italiani nelle associazioni aumenta il prestigio dell’Italia e porta grandi benefici economici, a partire dalla capacità di attrarre un numero sempre maggiore di congressi”.
“Per decenni, l'Italia ha osservato le nazioni concorrenti pianificare e implementare strategie a lungo termine per attrarre flussi turistici, – ha aggiunto Ferrari – con il settore congressuale che non faceva eccezione. Con l'avvento di Convention Bureau Italia dieci anni fa, si è scelto di valorizzare uno degli asset più significativi del nostro Paese: la capacità di offrire molteplici destinazioni ideali per ospitare congressi internazionali. L'approccio collaborativo adottato ha permesso alle varie località di superare insieme le sfide, condividere le pratiche promozionali più efficaci e innalzare gli standard qualitativi dell'offerta congressuale”.
“Italian Knowledge Leaders è nato contestualmente alla crisi del Covid-19 - ha sottlineato Tobia Salvadori, direttore di Convention Bureau Italia - e ha puntato sull'investimento nel capitale intellettuale italiano, una risorsa inestimabile e in continua espansione. Il progetto ha fornito alle destinazioni obiettivi chiari e misurabili, confrontabili annualmente sia a livello nazionale che internazionale. Grazie alla generazione di lead, Italian Knowledge Leaders ha dotato le località delle risorse necessarie per sviluppare nuove candidature e attrarre congressi. La strategia coordinata di Italian Knowledge Leaders ha dimostrato che i risultati tangibili sono alla portata di tutti quando si opera con sinergia. Un contributo decisivo è venuto poi dal Ministero del Turismo, che ha riconosciuto il valore del progetto e ne ha sostenuto lo sviluppo”.
“È anche importante sottolineare come l'approccio unitario e la visione condivisa abbiano permesso all'Italia di riscattarsi dalle difficoltà passate – ha continuato Salvadori – posizionandosi come leader nell'industria congressuale globale. La capacità di adattarsi e innovare, mantenendo al contempo un legame saldo con il ricco patrimonio culturale e storico, ha reso l'Italia una meta irresistibile per il turismo congressuale e accademico, consolidando il suo ruolo di faro nel panorama internazionale. Non dimentichiamoci che il turismo congressuale è un turismo di alta qualità che porta grandi benefici all’Italia, sia materiali che immateriali, dall’ occupazione alla promozione del territorio, dalla destagionalizzazione all’incremento del prestigio, dallo scambio di conoscenze e ricerca al networking e le possibilità di affari, tutte le statistiche dimostrano che il nostro è un turismo che fa bene al paese”.
“Risultati come questo non arrivano mai per caso: essi sono il frutto dell’impegno delle imprese e degli operatori, del gioco di squadra con il governo e il ministero e della rinnovata credibilità internazionale dell’Italia, che diviene meta sempre più ambita anche per i congressi internazionali. Come ministro, sono felice di aver sostenuto Italian Knowledge Leaders e di aver contribuito al raggiungimento di questo traguardo" ha commenta il ministro del Turismo Daniela Santanchè. "Un traguardo che è la dimostrazione di come, attraverso strategie mirate e progetti innovativi, la nostra Nazione può crescere e risultare sempre più attrattiva, a 360 gradi. Ogni grande risultato porta con sé molta soddisfazione ma anche la motivazione, l’energia e il coraggio – che al governo Meloni non mancano di certo – necessari a sostenere il comparto verso una crescita costante, strutturale e intelligente che veda nel turismo congressuale un asset fondamentale dell’intera industria".
La Top Ten mondiale
La classifica dei primi 10 Paesi in base al numero di congressi organizzati nel 2023.
| Posizione | Paese | Congressi 2023 |
|---|---|---|
| 1 | U.S.A. | 690 |
| 2 | Italia | 553 |
| 3 | Spagna | 505 |
| 4 | Francia | 472 |
| 5 | Germania | 463 |
| 6 | Regno Unito | 425 |
| 7 | Giappone | 363 |
| 8 | Paesi Bassi | 304 |
| 9 | Portogallo | 303 |
| 10 | Canada | 259 |
La Top Ten mondiale delle città
La classifica dei primi 10 città in base al numero di congressi organizzati nel 2023.
| Posizione | Città | Paese | Congressi 2023 |
|---|---|---|---|
| 1 | Parigi | France | 156 |
| 2 | Singapore | Singapore | 152 |
| 3 | Lisbona | Portugal | 151 |
| 4 | Vienna | Austria | 141 |
| 5 | Barcellona | Spain | 139 |
| 6 | Praga | Czech Republic | 134 |
| 7 | Roma | Italy | 119 |
| 8 | Madrid | Spain | 109 |
| 9 | Dublino | Ireland | 104 |
| 10 | Seoul | Republic of Korea | 103 |
La top ten in Europa
Redazione