Il Palazzo dei Congressi a Roma cambierà volto dopo oltre 70 anni, con il piano di riqualificazione presentato il 22 aprile da Eur Spa. L'edificio, concepito originariamente dall'architetto Adalberto Libera per l'Expo del 1942, evento che non vide mai la luce a causa del conflitto bellico mondiale, è stato inaugurato nel 1953.
Durante il biennio di lavori, durante il quale il Palazzo dei Congressi rimarrà operativo, Eur Spa investirà 8 milioni di euro per una completa trasformazione del polo congressuale.
Alla presentazione erano presenti il presidente di Eur Spa, Enrico Gasbarra, e l'amministratore delegato, Angela Maria Cossellu, insieme agli architetti Junko Kirimoto e Massimo Alvisi, fondatori dello studio Alvisi Kirimoto, che firmerà l’intervento architettonico articolato in due macro azioni: interventi di recupero e di restauro degli elementi architettonici esistenti e interventi di adeguamento funzionale attraverso l’inserimento di nuovi elementi in grado di modificare i flussi e l’ampliamento delle dotazioni tecniche.
Il progetto, attualmente sottoposto all'approvazione della Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia Belle Arti e Paesaggio, segna il primo completo restauro e riqualificazione dell'intero complesso sin dalla sua inaugurazione. L'obiettivo principale non è solo quello di preservare l'edificio nella sua interezza, ma anche di rendere la struttura più funzionale, consentendo la simultanea ospitalità di più eventi, potenzialmente fino a quattro contemporaneamente.
Nell'ambito delle modifiche volte a gestire i flussi dei visitatori al piano terra, l'atrio centrale sarà trasformato in un vestibolo dinamico. Questo spazio avrà la capacità di dividere il Palazzo in due parti e assicurare una distribuzione verticale flessibile, adattabile alle diverse configurazioni degli ambienti.
Redazione