Il 2024 è iniziato con un certo ottimismo per i planner secondo la ricerca Meeting Industry Pulse Survey di Northstar/Cvent Meetings, che a inizio anno ha misurato il polso di oltre 400 organizzatori di eventi.
Il 42% degli intervistati si è infatti dichiarato fiducioso per i prossimi mesi, una percentuale significativa anche se confrontanta con quella più alta dello scorso anno, quando gli ottimisti erano il 63%, ricordando che il 2023 è stato un anno particolarmente attivo per il mondo degli eventi, contrassegnato dal ritorno definitivo degli incontri live.
Le tempistiche delle prenotazioni
Un aspetto non indifferente che aveva caratterizzato il 2023 è anche quello delle tempistiche dell'organizzazione eventi, che si erano contratte a fronte di un mercato molto attivo. Il report evidenzia da questo punto di vista una certa “stabilizzazione”: i planner che pianificano eventi entro i 6 mesi sono comunque ancora il 40%, il 43% entro 9 mesi/un anno e il 42% entro due anni.
Gli eventi nel 2024
Il 58% dei meeting planner prevede di organizzare più eventi nel 2024 rispetto allo scorso anno, un dato importante, sempre considerando l' "eccezionalità" del 2023, quando infatti ben il 66% aveva aspettative di crescita nel numero degli eventi.
Il valore degli eventi
Nel 2024 l'incremento dei costi rimane la principale fonte di preoccupazione degli organizzatori, più di quella che riguarda la reperibilità di personale specializzato, anche se rispetto a un anno fa i planner si dichiarano meno soddisfatti della qualità dei loro fornitori.
Grande rilevanza ha invece il valore degli eventi live: secondo il 29% dei planner gli stakeholder ne hanno una percezione aumentata ora rispetto agli anni pre-Covid, mentre solo il 10% ritiene il contrario.
Infine, anche la domanda per gli eventi internazionali è in netto aumento, con una crescente richiesta per le destinazioni europee e a lungo raggio.
Redazione